Calcio: oggi assemblea Lega, analisi offerte fondi su diritti tv


E’ convocata per le 15h00 l’assemblea straordinaria della Lega Serie A che dovra’, tra l’altro, analizzare le diverse offerte che i fondi di private equity hanno presentato per i diritti televisivi delle prossime stagioni del massimo campionato italiano.

Il 26 giugno scorso e’ scaduto il periodo di esclusiva dell’offerta di Cvc che ha messo sul piatto 2,2 mld euro per realizzare una NewCo con Via Rosellini (di cui il fondo deterrebbe una quota fino al 20%) in cui far confluire i diritti televisivi. Nonostante sia venuto meno il carattere dell’esclusivita’ la proposta è ancora valida e può essere ulteriormente migliorata. Anche perche’ l’esclusiva sarebbe venuta meno nel momento in cui il piano del fondo sarebbe finito su altri tavoli esterni alle controparti.

Secondo quanto appreso da Mf-Dowjones, non è escluso che il fondo possa anche fare un rilancio economico della proposta presentata alla Lega Serie A. Un eventuale ritocco al rialzo avverrá solo dopo che saranno chiare le strategie e i piani di Via Rosellini.

Entrando nel dettaglio, Cvc ha messo sul piatto 2,2 mld euro per realizzare una NewCo con Via Rosellini (di cui il fondo deterrebbe una quota fino al 20%) in cui far confluire i diritti televisivi. L’obiettivo è concentrare le attivitá commerciali della Lega in un unico veicolo: diritti televisivi, merchandising, attivitá immobiliari presenti negli stadi e lo sviluppo del brand Lega Serie A. L’intenzione è quella di replicare il modello usato in Premier League per far crescere il valore della Serie A.

Quello di Cvc è un progetto di medio lungo termine con un orizzonte temporale di circa 10 anni; e il modello a cui ci si ispira è quello giá messo in campo per la Formula 1. Non è escluso, inoltre, che nel medio lungo periodo nel progetto di Cvc possa confluire anche quello del tanto sospirato canale del calcio della Lega. Inoltre nella proposta di Cvc c’è anche quella di valorizzare o di realizzare nuovi stadi; un’operazione che potrebbe essere realizzata attraverso la creazione di un fondo infrastrutturale che le societá potrebbero usare con le municipalitá per la realizzazione dei nuovi impianti o il restyling di quelli giá esistenti.

Oltre a Cvc ci sono anche altri fondi che avrebbero manifestato interesse per i diritti televisivi. Tra questi c’è Bain Capital che avrebbe messo sul piatto 3 mld euro per il 25% della media company da realizzare sempre con la Lega. I denari della societá di Boston servirebbero per sviluppare il canale tematico del calcio e costruire una piattaforma commerciale globale.

Anche il fondo di private equity Advent International starebbe pensando di investire nel campionato italiano. La proposta avanzata avrebbe un valore economico di 13 mld euro.

A questo punto la palla passa alla Lega Serie A che oggi potrebbe decidere se continuare o meno a dialogare con Cvc. Sempre in assemblea i presidenti del massimo campionato potrebbero comunque analizzare le altre propose pervenute sul tavolo.

Altro punto all’ordine del giorno riguarda il dossier Bein Sport. Dalla ripresa del campionato (20 giugno scorso) Bein Sport, broadcaster che detiene i diritti della Serie A in Medio Oriente, non ha trasmesso i match del campionato italiano a causa del mancato risarcimento per i danni causati dalla pandemia Covid-19. Alla base dei dissidi c’è anche la decisione della Lega di disputare la SuperCopppa in Arabia Saudita, Paese dove ha sede il canale “pirata” BeOutQ che trasmette gli stessi eventi di Bein Sport. In realta’ secondo quanto scrive SportsPro, l’emittente ha ripreso a trasmettere le partite di Serie A gia’ lo scorso 26 giugno.

Sullo sfondo resta aperta la querelle che Via Rosellini ha in atto con Sky per quanto riguarda il pagamento dell’ultima tranche dei diritti della stagione in corso. Dopo aver trovato un accordo di pagamento con Dazn e Img e dopo aver presentato al Tribunale di Milano una richiesta di ingiunzione di pagamento nei confronto di Sky, il bonifico da parte della pay tv non è ancora arrivato sul tavolo della Lega. Proprio per questo, e in ragione del fatto che il campionato sia ripreso domenica scorsa, si allarga il fronte dei dirigenti e dei presidenti della A che vorrebbero staccare il segnale a Sky per le ultime giornate di campionato (12 luglio). Lo scenario si complica ulteriormente se si considera che domani scade il termine ultimo per il pagamento della prima tranche dei diritti della prossima stagione del campionato. Le diplomazie sono al lavoro ma il rischio che si aprano numerosi contenziosi legali resta alto.

Da ultimo, il disegno di legge presentato dalla senatrice di Italia Viva, Daniela Sbrollini che di fatto prevede modifiche alla Legge Melandri. Inoltre su ispirazione della Champions, la senatrice suggerisce l’istituzione quella che considera “una vera e proprio rivoluzione nel mondo del calcio anche a seguito delle ultime vicende legate all’emergenza sanitaria: la trasmissione di un evento in diretta e in chiaro, come prevede il modello attuale del calcio spagnolo”.

lab