Calcio: oggi consiglio Lega, focus su diritti Tv e partite in chiaro


Si terra’ oggi alle 15h00 un nuovo Consiglio di Lega, convocato rigorosamente in videoconferenza.

I presidenti dei club, oltre all’eventuale ripartenza del campionato il cui esito sara’ svelato nell’incontro di giovedi’ con il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (posticipato alle 18h30), dovranno affrontare la questione dei diritti tv e la richiesta avanzata dallo stesso ministro di trasmettere le partite in chiaro qualora si potesse ritornare in campo.

La Lega non ha gradito la richiesta del ministro e le posizioni sono ancora distati. Il ministro nel provvedimento della riapertura del calcio vuole inserire la sospensione temporanea degli effetti della Legge Melandri con la giustificazione che questa mossa eviterebbe di creare assembramenti in luoghi come bar e pub. Spadafora vorrebbe che anche in Italia venisse applicato il modello tedesco ma le differenze con l’Italia sono profonde. Innanzitutto in Germania c’e’ un unico licenziatario e la decisione di far vedere le partite in chiaro e’ stata applicata solo alle prime due giornate del campionato. In cambio l’emittente televisiva ha ottenuto dalla Lega tedesca uno sconto sulla prossima stagione.

In Italia la situazione e’ molto diversa, non solo perche’ sono due i broadcastar licenziatari di diritti tv del campionato ma soprattutto perche’ la Lega e’ ai ferri corti con Sky e Dazn. Queste ultime hanno infatti chiesto a Via Rosellini di sospendere il pagamento dell’ultima rata dei diritti tv a causa dello stop al campionato per la pandemia Covid-19. La Lega non vuole sapere ragioni ed e’ pronta ad agire per vie legali affinche’ il contratto venga rispettato.

La riunione di oggi dovrebbe essere interlocutoria anche perche’ e’ difficile prendere decisioni se ancora non e’ chiaro se e quando si riprendera’ a giocare.

Sullo sfondo restano i malumori dei giocatori che sono poco inclini a tornare sul campo. In particolare i calciatori chiedono l’intero pagamento degli stipendi (compresi quello di marzo e aprile che sono stati congelati a causa del Covid) e chiedono inoltre di non giocare alle 16h30 perche’ a giugno e luglio le temperature sarebbero troppo elevate.

lab

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