Castaldo (M5s): «A Strasburgo distanti dal Ppe, puntiamo a un gruppo autonomo»

«Ormai è evidente che Popolari e Socialisti molto probabilmente non avranno i numeri per governare da soli come hanno fatto negli ultimi vent’anni. Il gruppo che formeremo sarà nettamente distinto e distante dal Ppe e incalzerà i grandi gruppi sui temi fondamentali per il futuro e la qualità della vita dei cittadini europei». Il vicepresidente M5S del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo, nega al Sole 24 Ore “abboccamenti” con i Popolari, così come sono strutturati oggi, per eventuali future alleanze in Europa.

Come si spiegano allora gli elogi di Luigi Di Maio alla cancelliera tedesca Angela Merkel, che a Strasburgo siede a fianco agli uomini di Silvio Berlusconi? Quel «all’Italia servirebbero politici come lei» che ha consegnato al quotidiano Die Welt? Una giravolta in piena regola rispetto agli attacchi feroci riservati in questi anni a Merkel, considerata la principale artefice della tanto odiata austerity. Ma i tempi cambiano. Oggi i toni decisamente più distesi servono in una doppia chiave: da un lato rispondono alla strategia interna anti-Salvini, che vede i pentastellati sofferenti nei sondaggi bisognosi di un riposizionamento “moderato”; dall’altro puntano a costruire una collocazione europea lontana dai sovranisti, che potrebbe tornare utile in caso di isolamento.

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi originale


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer