Castrazione chimica, scintille Lega-M5S. Soluzione adottata da 13 Paesi europei

Un nuova spaccatura nella maggioranza si profila sul tema della castrazione chimica per chi ha commesso violenza sessuale. Nel pomeriggio l’Aula della Camera esamina il disegno di legge a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere (prima lettura). Il provvedimento è anche denominato “Codice rosso”.

La Lega non retrocede sull’emendamento sulla castrazione chimica
Se maggioranza e opposizione hanno votato insieme le nuove norme sul revenge porn, al centro di uno scontro la scorsa settimana, quando si arriverà all’emendamento leghista al provvedimento all’esame dell’assemblea di Montecitorio – il Carroccio punta a introdurre nel nostro ordinamento la castrazione farmacologica, sia pure facoltativa e temporanea, per gli stupratori – in quel momento non è escluso che i Cinque Stelle votino no. Su questa proposta di modifica la Lega non molla. Sarebbe l’ennesimo capitolo di uno scontro costante tra alleati di governo, su dossier diversi, che – causa campagna elettorale – si trascinerà fino alle elezioni Europee.

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