Commercio: accordo Ue-Usa-Giappone su sussidi industriali

In una dichiarazione congiunta emessa oggi, i rappresentanti dell’Unione Europea, degli Stati Uniti e del Giappone hanno annunciato il raggiungimento di un accordo per rafforzare le norme esistenti sui sussidi industriali e hanno condannato le pratiche di trasferimento forzato di tecnologia.

In una riunione tenutasi a Washington, si legge in una nota, l’Ue, gli Usa e il Giappone hanno concordato che l’attuale elenco di sussidi vietati in base alle norme dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) è insufficiente per affrontare il mercato e gli scambi che generano una distorsione delle sovvenzioni esistenti in alcune giurisdizioni. I rappresentanti hanno concluso, pertanto, che è necessario aggiungere nuovi tipi di sussidi a quelli vietati dall’accordo Omc.

Una riforma strutturale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e la garanzia di parità di condizioni nel commercio globale sono una priorità fondamentale per l’Ue e la Commissione della presidente, Ursula von der Leyen, prosegue la nota.

Il commissario europeo per il Commercio, Phil Hogan, ha affermato che “questa dichiarazione congiunta è un passo importante per affrontare alcune delle questioni fondamentali che distorcono il commercio globale. L’Ue ha costantemente sostenuto che i negoziati multilaterali possono essere efficaci per risolvere questi problemi. Accolgo con favore il fatto che gli Stati Uniti e il Giappone condividono la stessa opinione. Sono grato al rappresentante Usa per il Commercio, Robert Lighthizer, e al ministro del Commercio giapponese, Hiroshi Kajiyama, per la loro collaborazione costruttiva”.

L’Ue, gli Usa e il Giappone hanno inoltre convenuto che per i tipi di sussidi particolarmente dannosi, come quelli eccessivamente elevati, l’onere della prova dovrebbe essere invertito: il membro sovvenzionante dell’Omc deve dimostrare che non vi sono gravi effetti negativi sugli scambi o sulla capacità e che c’è effettiva trasparenza in merito alla sovvenzione in questione. I firmatari della dichiarazione hanno anche ribadito l’importanza dei trasferimenti di tecnologia per il commercio e gli investimenti globali e hanno discusso le possibili regole fondamentali da introdurre per prevenire le pratiche di trasferimento forzato di tecnologia da parte di Paesi terzi.

La dichiarazione congiunta, prosegue la nota, ha inoltre confermato la costante cooperazione su una serie di elementi chiave quali: l’importanza di condizioni orientate al mercato, la riforma dell’Omc per includere una crescente conformità agli obblighi di notifica esistenti, la necessità di fare pressione sui membri che rivendicano lo status di Paese in via di sviluppo affinchè assumano impegni completi nei negoziati Omc in corso e futuri. Tra gli elementi centrali sono stati poi evidenziati la rilevanza degli aspetti normativi internazionali e quelli connessi con il commercio elettronico in seno all’Omc, dei Forum internazionali come il Global Forum of Steel Excess Capacity e la riunione di Governi/Autorità sui semiconduttori.

La dichiarazione congiunta è un passo importante verso la risoluzione di alcune questioni chiave in vista della dodicesima conferenza ministeriale dell’Omc in programma a giugno 2020 a Nur-Sultan.

cos