Coronavirus: Carrai, -53,4% traffico Toscana A. in 11 giorni a marzo


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Oggi : Venerdì 13 Marzo 2020

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“Il forte calo del traffico passeggeri registrato dal Sistema Aeroportuale Toscano, in particolare nei primi 11 giorni del corrente mese di marzo (-53,4% Toscana Aeroporti, -52,3% Pisa e -55,2% Firenze), sta interessando tutte le aree di business del Gruppo: dalle attività Aviation e commerciali del gestore aeroportuale Toscana Aeroporti all’attività di ground handling di Toscana Aeroporti Handling”.

E’ quanto afferma il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, facendo il punto della situazione sul traffico aereo alla luce dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus.

“Al momento attuale”, ha proseguito, “l’incertezza in merito alla stima degli effetti sulla nostra attività è particolarmente elevata in quanto non è possibile prevedere in modo accurato la durata e la portata della diffusione del virus e, conseguentemente, l’impatto sul numero delle cancellazioni dei voli così come per gli altri scali nazionali.

L’imposizione di blocchi o di un periodo di quarantena da parte di un crescente numero di Paesi, sta inoltre comportando la cancellazione, per il mese di marzo e per alcune settimane del mese di aprile, di voli su tutti gli scali italiani tra cui, naturalmente, anche quelli toscani”.

“Alla data dell’11 marzo 2020 la perdita stimata per il solo mese di marzo, tra voli cancellati e riduzione del fattore di riempimento (Load Factor) sui voli effettivamente operati, è di circa 428.000 passeggeri, di cui 170.000 sull’aeroporto di Firenze e di circa 258.000 su quello di Pisa. Per contrastare questa difficile situazione, il Gruppo Toscana Aeroporti ha tempestivamente predisposto una serie di contromisure mirate all’adeguamento dei costi alla ridotta domanda di traffico, come le ferie obbligatorie per i lavoratori che non debbano garantire un presidio e, ove possibile, il telelavoro. La società attiverà inoltre le procedure per ricorrere all’istituto della Cassa Integrazione. Storicamente shock esterni hanno comportato una temporanea riduzione della crescita e in situazioni precedenti – anche se non comparabili – (SARS, 11 settembre 2001, crisi economica del 2009 e eruzione del vulcano islandese nel 2010) il settore dell’aviazione si è rapidamente ripreso. In ogni caso, il Gruppo Toscana Aeroporti è preparato sia dal punto di vista operativo sia economico ad affrontare questa complessa situazione che sta colpendo a livello globale l’industria aeronautica e quella dei trasporti”.

Secondo il management nei primi due mesi del 2020 il sistema Aeroportuale Toscano ha registrato un traffico totale di circa 915 mila passeggeri in crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Tali dati già scontano nel mese di febbraio i primi effetti negativi del coronavirus, pari ad una stima sui due scali di circa 23.000 passeggeri nell’ultima settimana di febbraio.

L’esercizio 2020 vede il permanere delle criticità già evidenziate nel 2019, quali gli effetti della Brexit, la crisi Alitalia, e la mancata ripresa dell’utilizzo dei Boeing 737-800 Max. A questi si aggiunge, dal mese di febbraio, l’impatto dell’epidemia Coronavirus sull’economia mondiale, sulle reti globali di trasporto ed in particolare sul trasporto aereo e, ancor di più per l’Italia, sul turismo domestico e internazionale.

Gli effetti dell’impatto Coronavirus sul sistema aeroportuale toscano potranno essere ben dimensionati nei prossimi mesi. Toscana Aeroporti, forte della spiccata resilienza dimostrata nei cinque anni di vita, intraprenderà tutte le azioni possibili a tutela dei margini del Gruppo, variabilizzando per quanto possibile i propri costi in funzione dell’andamento del traffico.

lab

MF-DJ NEWS

1308:48 mar 2020

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