Dal contratto alla Diciotti: tutte le volte che il M5s ha fatto decidere il web

Il voto odierno online degli iscritti M5s sull’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini nel caso Diciotti ha un duplice obiettivo: da un lato, adottare uno strumento di pressione sull’alleato leghista su un dossier delicato; dall’altro dare la parola alla base su un voto che, nel Movimento rischia, comunque vada, di creare una vistosa spaccatura. Non è la prima volta che i vertici del M5s ricorrono al voto online per trarsi d’impaccio o per dare legittimazione a decisioni controverse. Un voto che prima si svolgeva sul blog di Beppe Grillo e che dopo la morte di Gianroberto Casaleggio (nell’aprile 2016) avviene sulla piattaforma Rousseau.

Il via libera al contratto di governo
L’ultima votazione risale al 18 maggio 2018, quando la base diede il via libera all’alleanza con la Lega approvando a schiacciante maggioranza (94% di sì) la realizzazione del contratto di governo con il Carroccio. In quell’occasione parteciparono sulla piattaforma Rousseau circa 45mila persone. E il capo politico dei Cinquestelle Luigi Di Maio presentò al voto online un testo in cui si evidenziavano i 20 punti sostenuti dal Movimento.

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