Dal rating di Fitch al giudizio Ue di giugno, 4 mesi di fuoco per i conti pubblici italiani

Con il rating di Fitch inizia per i conti pubblici italiani un calendario di fuoco che arriverà fino a giugno, quando la Commissione Ue, con la pubblicazione delle raccomandazioni paese, esprimerà il giudizio sui conti pubblici italiani. Qui si capirà se al governo verrà chiesta una manovra correttiva, e di quale entità. Nel mezzo, ci saranno i rating anche di Moody’S e S&P’s, la presentazione del Def, la diffusione dei dati Istat sul Pil e le previsioni economiche di primavera da parte sempre della Commissione Ue.

Il rating di Fitch
Oggi 22 febbraio è la data nella quale Fitch rivedrà il rating per l’Italia che attualmente è fissato a BBB con un outlook negativo. Recentemente Fitch ha tagliato le stime di crescita dell’Italia a +1% nel 2018 e +1,1% nel 2019. Un dato molto atteso: da verificare come valuterà l’agenzia di rating l’impatto sulla sostenibilità dei conti pubblici degli ultimi dati economici negativi (recessione del Pil, calo della produzione industria e di fatturato e ordinativi dell’industria).

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