Def, pronte le nuove stime: la crescita scivola a +0,1%, deficit verso il 2,4%

Una crescita tendenziale che quest’anno non supera lo 0,1%, e un deficit che di conseguenza viaggia verso quota 2,4 per cento.

Sono questi i due numeri chiave con cui il Documento di economia e finanza certificherà gli effetti della frenata congiunturale e le sue ricadute sulla finanza pubblica. Il quadro tendenziale è ancora provvisorio, anche perché prima dell’appuntamento del 10 aprile con il Consiglio dei ministri sono attesi dall’Istat i dati con l’aggiornamento dei conti trimestrali della Pubblica amministrazione e la produzione industriale di febbraio. Ma i ritocchi difficilmente potranno essere superiori al decimale, verso una crescita allo 0,2% e un deficit al 2,3%, anche alla luce degli ultimi calcoli sulla spesa per interessi con uno spread che rimane alto ma 20-30 punti sotto i livelli presi a riferimento a dicembre. Un dato in ogni caso ai livelli che in autunno avevano acceso lo scontro con la Ue. Il disavanzo al 2,04% faticosamente concordato con Bruxelles alla fine dello scorso anno è diventato presto un obiettivo irraggiungibile, insieme alla crescita all’1% fissata come obiettivo dopo la “riscrittura europea” della manovra.

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