Di Maio: «Sono d'accordo con Boccia, serve un piano shock»

Serve un piano shock? «Sono d’accordo. Abbiamo iniziato con quello sul dissesto idrogeologico e oggi la visione del nostro passe deve essere legata alle nuove opere da creare e alle opere da concludere». Dice così il vicepremier Luigi Di Maio commentando l’appello dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia per un’apertura immediata dei cantieri delle opere già finanziate.

Opzione, questa, che non avrebbe alcun impatto sul deficit pubblico secondo il numero uno degli industriali, creando centinaia di migliaia di nuovi posti. «C’e un lavoro che stiamo facendo e continuiamo a fare e sono contento di incontrare Boccia nei prossimi giorni», aggiunge Di Maio. L’invito a superare gli ostacoli sulla strada nasce dalla consapevolezza dello stato di salute generale del Paese visto dal mondo produttivo. «Siamo di fronte a un oggettivo ed evidente rallentamento dell’economia, globale, europea, tedesca, e i dati di dicembre e gennaio ci confermano che purtroppo subiamo quest’andamento più di tutti», registra Boccia. «Negare l’evidenza e la realtà non serve. Esserne consapevoli è la precondizione per reagire». Di qui la sollecitazione all’esecutivo a far presto, «prima del voto».

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi originale


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer