Diciotti, i migranti chiedono un risarcimento all'Italia

Alcuni migranti che erano a bordo della nave Diciotti hanno presentato un ricorso al tribunale civile di Roma per chiedere al governo italiano un risarcimento per essere stati costretti a rimanere a bordo diversi giorni. Secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, il ricorso è stato presentato da uno studio legale a nome di 41 migranti, tra cui un minore, che erano a bordo della nave e che ora chiedono al premier Giuseppe Conte e al ministro dell’Interno Matteo Salvini un risarcimento tra i 42mila e i 71mila euro.

La nave durante lo scorso mese di agosto fu al centro di un caso internazionale dopo aver raccolto in mare al largo della Libia migranti poi sbarcati a Catania dopo un’attesa durata giorni. Dei 41 che si sono rivolti allo studio legale, riferiscono le stesse fonti, 16 risultano essere nati l’1 gennaio. Scesi dall’imbarcazione gli stranieri furono poi ospitati presso le strutture di Baobab Experience. «Permettetemi di rispondere con una grassa risata, tutti nati il primo gennaio, tutti scomparsi, non prendessero in giro gli italiani, la pacchia è finita, i barconi non arrivano più, al massimo gli mandiamo un Bacio Perugina» è stato il commento del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi la fonte


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer