Elezioni, Calenda contro ipotesi proposta Pd di abolire canone Rai

Reuter

ROMA, 5 gennaio (Reuters) – L‘ipotesi di abolire il canone Rai per sostituirlo inizialmente con un finanziamento diretto dallo Stato, che secondo un quotidiano sarebbe una delle proposte elettorali del Pd per le prossime elezioni, non piace al ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, che la definisce una “presa in giro”

“I soldi dello Stato sono i soldi dei cittadini e dunque sarebbe solo una partita (presa) di (in) giro”, dice oggi Calenda in un tweet dopo che “La Repubblica” ha scritto di una proposta avanzata dallo stesso leader Pd Matteo Renzi a un gruppo ristretto di dirigenti

Il ministro, che sostiene da tempo la privatizzazione dell‘emittente pubblica, ha detto in un successivo tweet che il “Governo Renzi ha messo canone in bolletta e non si può promettere in campagna elettorale il contrario di quello che si è fatto al Governo”

Nel 2016 l‘inserimento del canone Rai nella bolletta elettrica ha fatto entrare nelle casse della Rai circa 1,9 miliardi di euro, secondo i dati del Tesoro

Nel 2017, anno in cui la Rai ha previsto il pareggio di bilancio, il canone è sceso da 100 a 90 euro

Per “La Repubblica”, il progetto Pd sarebbe quello di eliminare sia il canone che il tetto di inserzioni pubblicitarie imposto alla Rai, consentendole di competere con Mediaset , che resta il principale concorrente del mercato tv in chiaro

Contemporaneamente, l‘azienda pubblica verrebbe finanziata dallo Stato con 1,5 miliardi, ottenuti dalla revisione della spesa pubblica

Un esponente Pd vicino a Renzi, Michele Anzaldi, che è anche membro della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, ha detto a Reuters che si tratta di una “ottima idea su cui lavorare”

(Massimiliano Di Giorgio)