Eni: mire cinesi sul gas australiano (MF)


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Intraday

Martedì 26 Maggio 2020

Arrivano dalla Cina i primi concreti segnali di interesse per gli asset australiani di Eni, che il gruppo sta mettendo sul mercato affiancato dall’advisor Citi. Secondo indiscrezioni, tra i pretendenti c’è Roc Oil, quartier generale a Sidney ma azionariato cinese. Dal 2015, infatti, fa capo al gruppo Fosun International di Shanghai, conglomerato di capitali privati che spazia dalle assicurazioni all’energia. Ma che l’interesse per gli asset di Eni sia alto lo conferma anche la vivacità del mercato australiano, dove nonostante il Covid acquisizioni e vendite non sembrano aver subito rallentamenti.

L’ultima operazione di rilievo, scrive MF, si è chiusa a marzo, con l’accordo per la vendita del 25% di Darwin Lng dal gruppo nazionale Santos ai coreani di SK E&S. All’impianto di Darwin partecipa anche Eni, che intanto sta valutando di allargare la cessione oltre alle attività gas anche agli asset oil e fotovoltaici che fanno riferimento alla sussidiaria Eni Australia Ltd (compreso perciò il progetto solare di Katherine, acquisizione completata appena un anno fa) così da uscire del tutto dall’Australia. Le negoziazioni sono in corso da parte di Citi. Altre voci indicano in Occidental Petroleum, BP, Chevron e la stessa Santos altri possibili candidati di cui sondare l’interesse, complice anche la mobilitazione del governo australiano a favore degli investimenti delle big oil.

red/lab

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