Fase 2: TradeLab, italiani pronti a rivedere spese


Si rafforza la consapevolezza degli italiani sulle conseguenze dello tsunami del Covid-19 sull’intero sistema economico e sugli sforzi enormi che dovranno essere compiuti per la ripartenza – più consistenti nei cittadini del Centro-Sud – anche se per ora gli ammortizzatori sociali (e soprattutto familiari) hanno fatto percepire meno l’effettivo impatto a livello personale.

E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Metrica Ricerche per TradeLab su come gli italiani stanno affrontando l’attuale situazione di “sospensione della normalità” e sulle loro attese per il futuro.

I cittadini stanno comunque predisponendo una ri-pianificazione delle loro priorità di consumo individuale e/o familiare: laddove necessario nei prossimi sei mesi il 54% degli italiani interverrà riducendo le spese per viaggi e le vacanze, il 49% quelle per la ristorazione e il 23% le spese per l’acquisto di mobili e arredamento.

Il 23% degli intervistati è pronto a rinunciare a nuove spese per mobili e arredamento; il 21% ai servizi per la persona (parrucchiere, estetista); il 15% ad abbigliamento e calzature; il 13% a elettrodomestici e articoli per la casa.

A tenere sono gli alimentari e le bevande (4%), la cultura e l’educazione (7%) e lo sport e il tempo libero (10%). Segno che permane il desiderio di tornare a una qualche normalità – per quanto diversa dal passato – fatta di routine quotidiane legate alle dinamiche sociali sia del lavoro e dello studio (45%), sia dello sport (41%) e della cultura (40%).

gug

guglielmo.valia@mfdowjones.it

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