Finanza: il merger Nexi-Sia va in stallo (MF)


Grafico Azioni Mediobanca (BIT:MB)
Intraday

Venerdì 24 Luglio 2020

Il mercato ipotizza la fusione da oltre un anno. Lo scenario internazionale lascia pensare che il consolidamento nel settore del digital payment sia obbligato. L’operazione di integrazione verticale ha tutti i crismi della fattibilità e della convenienza. I pretendenti, oltreconfine, a partire dalla francese Worldline, sono pronti a intervenire. Ma nonostante tutto, l’aggregazione tra la quotata Nexi e la Sia controllata all’85% da Cassa Depositi e Prestiti guidata da Fabrizio Palermo, continua a non prendere forma.

Nonostante i tanti abboccamenti, gli advisor in campo ( Mediobanca per Nexi, Jp Morgan per Sia e altre banche d’affari) e le voci che circolavano la settimana scorsa di una possibile accelerazione. Invece, quei rumors non si sono affatto concretizzati. Al punto che, secondo quanto appreso da più fonti di mercato vicine all’operazione, il matrimonio non è all’ordine del giorno. Anzi, pare, per ora proprio rimandato. A data da destinarsi.

A far raffreddare gli animi c’è un elemento, ricorrente: la valutazione delle due aziende oggetto di trattativa. E se per Nexi basta far riferimento a Piazza Affari – capitalizzazione di 10 miliardi, in seguito al forte rialzo del titolo balzato dagli 8,62 euro del 19 marzo agli attuali 15,85 euro anche per il possibile merger -, per Sia tutto diventa più complesso. La società gestita dall’ad Nicola Cordone ha chiuso il 2019 con ricavi per 733 milioni e un mol di 258 milioni (+28%).

fch

Finanza: il merger Nexi-Sia va in stallo (MF) 

Grafico Azioni Mediobanca (BIT:MB)
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Venerdì 24 Luglio 2020

Il mercato ipotizza la fusione da oltre un anno. Lo scenario internazionale lascia pensare che il consolidamento nel settore del digital payment sia obbligato. L’operazione di integrazione verticale ha tutti i crismi della fattibilità e della convenienza. I pretendenti, oltreconfine, a partire dalla francese Worldline, sono pronti a intervenire. Ma nonostante tutto, l’aggregazione tra la quotata Nexi e la Sia controllata all’85% da Cassa Depositi e Prestiti guidata da Fabrizio Palermo, continua a non prendere forma.

Nonostante i tanti abboccamenti, gli advisor in campo ( Mediobanca per Nexi, Jp Morgan per Sia e altre banche d’affari) e le voci che circolavano la settimana scorsa di una possibile accelerazione. Invece, quei rumors non si sono affatto concretizzati. Al punto che, secondo quanto appreso da più fonti di mercato vicine all’operazione, il matrimonio non è all’ordine del giorno. Anzi, pare, per ora proprio rimandato. A data da destinarsi.

A far raffreddare gli animi c’è un elemento, ricorrente: la valutazione delle due aziende oggetto di trattativa. E se per Nexi basta far riferimento a Piazza Affari – capitalizzazione di 10 miliardi, in seguito al forte rialzo del titolo balzato dagli 8,62 euro del 19 marzo agli attuali 15,85 euro anche per il possibile merger -, per Sia tutto diventa più complesso. La società gestita dall’ad Nicola Cordone ha chiuso il 2019 con ricavi per 733 milioni e un mol di 258 milioni (+28%).

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