Finanziamento ai partiti in crescita a quota 18 milioni. Guadagnano Pd, Lega e Fdi

Boccata di ossigeno per i partiti con il 2 per mille, il nuovo finanziamento pubblico con il quale i contribuenti – se vogliono – possono donare alle forze politiche una quota (il 2 per mille appunto) della propria Irpef. Nel 2019 sono aumentate le “donazioni” e a beneficiarne sono stati ancora una volta soprattutto i due partiti più “strutturati” sul territorio: il Pd e la Lega. Che hanno “guadagnato” rispettivamente 8 e 3 milioni circa, convincendo il loro elettorato a devolvergli una parte delle tasse. Ottima anche la performance di Fratelli d’Italia che sfonda quota 1 milione di incassi.

Più appeal per i partiti
Al contrario dello scorso anno, quando le scelte dei cittadini sul 2 per mille si erano ridotte, quest’anno si registra un aumento sensibile delle “opzioni”: dai 14 milioni del 2018 si è passati ai 18 milioni del 2019. Quest’anno si è anche ridotta l’”offerta”: tra partiti e movimenti politici, le possibilità di scelta per gli oltre 41 milioni di contribuenti Irpef sono passati da 27 a 22. Dall’ultimo elenco dei soggetti ammessi a beneficiare del due per mille, scompaiono ad esempio Democrazia solidale ed Energie per l’Italia che complessivamente avevano ricevuto oltre 96mila euro. Tra le new entry +Europa che ottiene la bellezza di 809mila euro.

Al Pd 1,4 milioni in più
Anno del riscatto per i Dem. Dopo il risultato deludente dello scorso anno, quando aveva perso quasi 1 milione rispetto all’anno precedente, quest’anno recupera e raggiunge quota8,4 milioni