Dow Jones

Fisco: La leva della giustizia fiscale per riavviare la scala mobile sociale (Mi.Fi.)



Di Giuseppe Vegas – già presidente Consob e viceministro Economia

Per chiudere la riforma della giustizia il Governo ha dovuto accantonare, rinviandole a settembre, le altre riforme importanti che aveva incluso nel programma d’urto che si sarebbe dovuto concretizzare nei tempi più rapidi possibili, allo scopo immediato di poter ottenere i finanziamenti europei del Pnrr e contemporaneamente per perseguire l’obiettivo strutturale di riformare dalle radici il Paese, fino a quasi cambiargli pelle.

La considerazione della realtà ha imposto un allungamento dei tempi della preannunciata riforma fiscale, malgrado il fatto che sia una riforma annunciata da tempo e sia attesa da tutti i contribuenti. Con due principali obiettivi: quello di rendere più equo il prelievo – attualmente gravante troppo sui redditi e in particolare su quelli di lavoratori dipendenti e pensionati – sradicando contemporaneamente il fenomeno della intollerabile evasione strutturale, e quello diminuire la pressione fiscale nel suo complesso, allo scopo di liberare risorse da destinare allo sviluppo economico e ai consumi.

In realtà, anche nell’ambito dell’indagine conoscitiva che si è svolta recentemente – attraverso una corposa serie di audizione di responsabili istituzionali, delle parti sociali e di esperti – nelle commissioni finanze di Camera e Senato l’attenzione si è incentrata particolarmente sulla riforma dell’Irpef. Vero è che si tratta dell’imposta principale e che riguarda direttamente tutti i contribuenti, ma anche vero che con la recisione dell’Irpef non si può ritenere conclusa la questione di una radicale riforma del fisco, tanto più in un’epoca nella quale i cambiamenti dell’economia interna e globale si stanno dimostrando tanto rilevanti da sottoporre a radicali critiche il fondamento della stessa legittimità del prelievo forzoso operato dallo Stato a danno dei cittadini.

L’Irpef non è tutto, ma, se si è forzati a produrre con urgenza un primo risultato tangibile, ci si può accontentare. Tanto più che la risoluzione approvata dalle commissioni parlamentari indica come obiettivo principale della modifica dell’Irpef quello di agevolare il sistema produttivo e il conseguente sviluppo economico. Il che non è assolutamente da poco sotto il profilo dell’approccio culturale. Infatti, la possibile riforma, ancorché limitata alla principale imposta diretta, dell’imposizione fiscale viene valutata in funzione della sua capacità di produrre sviluppo e non, come costantemente avvenuto nel passato, a ragione della sua altitudine ad operare un’azione redistributiva dei redditi attraverso una via impropriamente fiscale e non economica.

In ogni caso, il documento parlamentare propone una revisione del sistema delle aliquote dell’Irpef, con particolare riferimento all’addolcimento dello scalino esistente a livello dei redditi centrali, e la incorporazione dell’Irap nell’imposta sui redditi personali, lasciando tuttavia impregiudicata la questione della permanenza dell’Imu. Il che, date le circostanze, non può ritenersi obiettivo trascurabile.

Non ha avuto soluzione invece il tema dell’alleggerimento complessivo del carico fiscale. Obiettivo imprescindibile per la maggioranza dei partiti, ma che ha visto un parere critico da parte del ministro dell’economia, che ha fatto presente che il taglio alle tasse sarebbe possibile solo se si reperissero risorse adeguate per coprire l’onere derivante al bilancio dello Stato per le mancate entrate.

D’altra parte anche l’Unione Europea, in occasione delle decisioni relative alle modifiche al Patto di stabilità, aveva chiarito che non sarebbe stato possibile incrementare il deficit per dar corso a tagli di imposte.Ovviamente esistono questioni minori da risolvere, come ad esempio il mantenimento della cosiddetta flat tax per i redditi autonomi medio-bassi o il mantenimento o la modifica di molte detrazioni e deduzioni fiscali. Ma la vera domanda è come riuscire abbassare le tasse nel loro complesso.

A questo punto il rinvio della questione a settembre pone l’esecutivo di fronte ad un problema di carattere giuridico-normativo.

Se infatti la normativa di modifica dell’Irpef sarà attuata attraverso una specifica legge occorrerà distinguere se si tratterà di una legge ordinaria o una legge di delega. In entrambi i casi occorre in ogni caso definire la sua copertura finanziaria ex-ante al momento della definizione della norma autorizzativa, restando poi al governo l’onere di completare la delega con le misure concrete in materia fiscale.

Cosa che forse non sarà facilissima se prima non si saranno definiti con esattezza i confini delle modifiche fiscali desiderabili. Inoltre, se con la delega si volessero diminuire i livelli impositivi, occorrerà prevedere una copertura finanziaria adeguata, fattispecie di una certa complessità, soprattutto in un periodo di coincidenza con la preparazione della legge di bilancio, la quale costituisce la sede per definire gli obiettivi quantitativi della manovra, anche per la parte fiscale. Se invece si volesse facilitare l’iter parlamentare della manovra fiscale, o per così dire agevolare le procedure, si potrebbe fare tranquillamente ricorso ad un articolo della legge di bilancio in modo da consentire nell’equilibrio generale dei saldi definiti nella manovra finanziaria, di definire il quantum da utilizzare ai nostri fini. Vero è che, stando alla legge di contabilità e ai regolamenti parlamentari, non si potrebbe introdurre una norma di delega nell’ambito della legge di bilancio, ma di recente abbiamo visto ben altro.

La soluzione potrebbe essere quella di destinare alla riforma fiscale un disegno di legge collegato alla manovra finanziaria. Si potrebbe così conseguire il duplice risultato di approvare la riforma fiscale in tempi congrui perché possa entrare in vigore già dal 1 gennaio 2022 e contemporaneamente riportare i saldi di bilancio, eventualmente peggiorati che ne potrebbero derivare, nell’ambito della legge di bilancio, in modo da renderne meno immediatamente visibile l’onere, all’interno di una normativa complessa e difficilmente sindacabile sia dagli organi di controllo interno, sia da quelli di livello europeo.

fch

(END) Dow Jones Newswires

August 09, 2021 03:21 ET (07:21 GMT)

Segnali:

Ripresa e giustizia, in occasione della presentazione del corso unitario Jemolo per aspiranti magistrati e avvocati
Che e oggettivamente e anche da un punto di vista soggettivo i termini questa tavola rotonda sono particolarmente vicini anche alla nostra sensibilità qualcuno di voi me compreso è stato oggetto ...
Fitch promuove l’Italia: sale il rating. Migliorano le prospettive economiche
La prima è quella della giustizia, dove Fitch riconosce il cambiamento ... dei partiti di trovare un accordo «sulla riforma del fisco e sulla concorrenza», un compromesso difficile da ...
Il sì di Bazoli e Micheli all’appello de Linkiesta: “Ci impegniamo per il Falstaff”
E a loro si è unito poco fa il notaio Piergaetano Marchetti, presidente della Fondazione ... porta la firma di Arrigo Boito, e che andò in scena per la prima volta proprio alla Scala di Milano ...
Incontro di studio "Giovanni Leone Presidente della Repubblica 1971-1978" nel ventesimo anniversario della scomparsa
l'amministrazione della giustizia, la realtà carceraria, l'amnistia, i bambini detenuti, il PR 03:30 A proposito di referendum. Dibattito organizzato da Magistratura Democratica. Sono intervenuti ...
Sciopero generale: adesso più difficile ricucire con la Cisl
Vogliamo più giustizia, una nuova qualità della vita e del lavoro», ha detto Landini. Una risposta che scavalca il merito dello scontro col governo sul fisco e abbraccia un ventaglio ampio di ...
Digitale femminileÈ la tecnologia lo strumento chiave per l’emancipazione delle donne nel mondo
La tecnologia può e deve diventare una leva per favorire l ... inventato il linguaggio della programmazione, è stata una donna che ha scoperto i principi del Wi-fi», ha ricordato Darya ...
L'app che “sgonfia” Windows 10 e 11
Apprezzo i coupon soprattutto per provare quelle strutture dove non sono ... Solitamente acquisto un coupon soltanto se conosco già la struttura o il servizio offerto, non voglio fregature. Mi è ...
L' EVANGELO COME MI E' STATO RIVELATO - Io e Medjugorje
Volume IV Il secondo anno di vita pubblica: parte seconda Volume V Il terzo anno di vita pubblica: parte prima Volume VI Il terzo anno di vita pubblica: parte seconda Volume VII Il terzo anno di vita ...
Archivio di dicembre 2021
che accedono alle fasi di realizzazione dei film della 10a edizione (2021 – 2022) di Biennale... “In queste ore al Senato è in discussione la Legge di Bilancio, stiamo proponendo delle misure per far ...
Archivio di novembre 2021
centro per il libro e la lettura del Ministero... È partito in queste ore, con il claim “Procida sei tu”, il programma volontari per “Procida Capitale italiana della cultura 2022”. Compilando un form ...
Positività 3,2%, morti in calo
Volano anche le dosi booster: nella sola giornata di giovedì 7 dicembre ne sono state sono 441mila per un totale di 9.609.029 terze dosi inoculate.
Tifosi del Tottenham pazzi di Conte, per lui il coro: Mangia spaghetti, beve Moretti - Video
Vivere in 10 m² a solo 70 cent al mese: il mini appartamento messo in affitto da Ikea - Video Infila la testa tra le sbarre del cancello e rimane incastrato, cagnolino salvato - Video Infila la testa ...

Tax: The lever of fiscal justice to restart the social escalator (Mi.Fi.)

Di Giuseppe Vegas - former President of Consob and Deputy Minister of Economy

To close the justice reform, the Government had to set aside, postponing them to September, the other important reforms that it had included in the shock program that should have been implemented as quickly as possible, in order to immediately obtain European funding from the NRP. and at the same time to pursue the structural objective of reforming the country from its roots, to the point of almost changing its skin.

The consideration of reality has imposed a lengthening of the timeframe of the announced tax reform, despite the fact that it is a reform that has been announced for some time and is expected by all taxpayers.