Ftse Mib affonda sulla paura del coronavirus. Juventus a -11%


Mercato azionario

Di Mauro Speranza

Investing.com – Inizio di settimana davvero difficile per le borse europee sull’aumentare delle preoccupazioni per il coronavirus.

Il Ftse Mib cede oltre il 4% dopo soli venti minuti dall’apertura, seguito dal Dax (-2,80%), dal Cac 40 (-2,90%), dal Ftse 100 (-2,10%) e dall’Ibex 35, dopo la chiusura negativa delle borse asiatiche.

Titolo peggiore tra le blue chips di Milano è la Juventus (MI:JUVE), che viene sospesa quando cedeva l’11% con le azioni a 1,0155 euro. I bianconeri hanno rilasciato i dati relativi al primo semestre 2019/2020, segnando una contrazione dei ricavi pari al 2,4% a causa dei minori introiti da diritti televisivi e da minori ricavi da vendite di prodotti e licenze.

Forte calo per tutti gli altri titoli, con Ferragamo (MI:SFER) e Saipem (MI:SPMI) che cedono oltre il 9%, mentre Aplifon Azimut (MI:AZMT), FinecoBank (MI:FBK), Pirelli (MI:PIRC) e Banco Bpm (MI:BAMI) calano del 7%.

Il forte calo sui mercati era atteso a causa del dilagare del coronavirus in Italia a cui si aggiunge anche la situazione in Francia che vede il turismo in calo del 30-40%, secondo quanto ammesso dal ministro francese delle finanze Bruno Le Maire.

In Italia è salito a 4 il bilancio dei decessi a causa del virus, mentre gli infettati salgono a 150 concentrati soprattutto nel Nord Italia. Le zone colpite valgono circa il 40% dell’economia nazionale e secondo una stima di Nomura fatta la scorsa settimana, la crisi potrebbe costare all’italia tra lo 0,2% e lo 0,9% del Pil.

Il nostro paese risulta il terzo al mondo per numero di contagi dopo la Cina e la Corea del Sud ma gli esperti affermano che questo è dovuto al maggior controllo sui pazienti che presentavano sintomi di influenza.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha affermato che il numero dei contagi potrebbe crescere ancora, nonostante le misure che si stanno mettendo in atto. “Non credo che le misure di contenimento si potranno allentare in qualche giorno”, spiegava Conte, lasciando così intendere che la crisi potrebbe aggravarsi ancora nei prossimi giorni.