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Stop di Gazprom all export di gas russo in Ue attraverso la Polonia schizza il prezzo

Arriva meno gas russo in Europa, dopo lo stop di Gazprom al transito del gas russo attraverso la Polonia, e si impennano i prezzi. Al Ttf le quotazioni schizzano del +16,6% a 109 euro/Mwh. 

Il transito attraverso l’Ukraine, spiega Gazprom in un comunicato, e diminuito di quasi un 3º rispetto a ieri. Dalla stazione di Soudja sono previsti volumi di piu o meno 50,6 milioni di metri cubi, rispetto ai 72 milioni di ieri, secondo il gigante russo. Da due giorni l’Ukraine conferma di non poter far transitare il gas attraverso le strutture della stazione dalle parti di Sokhranivka, nella regione di Lugansk, a segueto della presenza delle forze armate russe, causando un ribasso delle forniture mentre Mosca dice di non poter aumentare i volumi su un altro gasdotto.

Gazprom ha comunicato poi che non sarà più in grado di portare all’estero gas attraverso la Polonia con il gasdotto Yamal-Europa dopo che Mosca ha imposto sanzioni nei riguardi dell’azienda proprietaria della sezione polacca del gasdotto. “E’ stato applicato un divieto di transazioni e pagamenti a entità soggette a sanzioni”, ha dichiarato Gazprom in un comunicato. “Questo significa il divieto di adoperare un gasdotto di proprietà di EuRoPol GAZ per trasportare il gas russo attraverso la Polonia”, afferma la società in un comunicato.

Per lo stesso motivo la Germania non sta ricevendo flussi dalla Russia. Certune succursali di Gazprom Germania non ricevono il gas a seguito delle sanzioni imposte dalla Russia alle entità occidentali, afferma il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck in un discorso in Parlamento. Il mese scorso la Germania ha spostato Gazprom Germania, un’attività di trading, stoccaggio e trasmissione di energia abbandonata dalla russa Gazprom, al suo regolatore energetico per assicurare la sicurezza energetica. “La faccenda sta peggiorando perchè l’energia e ora utilizzata come arma in diversi modi”, ha dichiarato Robert Habeck in un conferenza stampa a Berlino. La Germania, la cui economia e fortemente dipendente dal gas russo, ha comunicato ieri che potrebbe compensare la mancanza di gas russo acquistando energia dalla Norvegia e dai Paesi Bassi. Il Paese, che sta cercando di ridurre questa dipendenza, e ora in corsa per riempire le sue riserve 1ª del prossimo inverno. “Le scorte devono essere piene 1ª dell’estate, altrimenti ci troveremo in una situazione dove e facile ricattarci”, ha avvertito Habeck.

Intanto oggi l’Ue ribadisce che il pagamento in rubli viola le sanzioni. “La Banca centrale russa e soggetta a sanzioni dell’Ue e la nostra assolutamente posizione e che usare questo metodo di pagamento del gas in rubli sarebbe una violazione di queste sanzioni – ha comunicato il rappresentate della Commissione europea, Tim McPhie – la presidente della Commissione lo afferma chiaramente e la commissaria Simson lo afferma chiaramente. Continueremo a dialogare con gli Stati membri per spiegare la faccenda e le linee guida”.

 

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