Genoa, un film già visto: oggi come un anno fa, a 90 minuti dall’incubo. Preziosi sbagliando non impara, ma vincendo si salva di nuovo


Genoa, un film già visto: oggi come un anno fa, a 90 minuti dall’incubo. Preziosi sbagliando non impara, ma vincendo si salva di nuovo 

Novanta minuti che valgono una stagione intera. La prossima. Ora che lo scudetto è stato cucito per la nona volta consecutiva sulla maglia bianconera e che i biglietti per l’Europa sono stati già staccati, l’unico verdetto che deve essere ancora emesso è quello che fa più spavento. Perché stasera Genoa e Lecce conosceranno il proprio futuro. Una resterà a sgomitare nelle retrovie della prossima Serie A. L’altra verrà risucchiata nelle sabbie mobili della cadetteria. Una partita unica che si giocherà su due campi diversi. Al Luigi Ferraris il Grifone (che ha un punto di vantaggio sui pugliesi e che in caso di arrivo a pari punti otterrà comunque la salvezza) ospita il Verona di Ivan Juric, uno che il Genoa l’ha vissuto prima con la maglia rossoblù e poi nei panni di allenatore.

Tre esperienze in panchina fra il 2016 e il 2018, tre fallimenti. E adesso che ha trovato la redenzione alla guida dell’Hellas, sarà proprio lui a decidere le sorti del Grifone. Un finale da b-movie, uno scherzo che non fa sorridere nessuno. A non più di mille chilometri a sud-est, il Lecce ospita al Via del Mare un Parma in assetto balneare (o almeno così sperano i giallorossi). E ha solo un risultato a disposizione: vincere e sperare che il Genoa non faccia altrettanto. Uno scenario che sembrava impossibile solo due settimane fa, quando i rossoblù avevano battuto 2-1 i giallorossi in uno sinistro diretto che sembrava aver messo fine alla questione salvezza. Solo che poi il…

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