Dow Jones

Hera: utile netto per gli azionisti a 216,1 mln (+30% a/a)



Grazie al tax rate del 26,7%, in miglioramento rispetto al 27% registrato nel primo semestre 2020, determinato dall’impegno del gruppo nel sostenere significativi investimenti per la trasformazione tecnologica, digitale e ambientale in chiave Utility 4.0, l’utile netto al 30 giugno sale a 236,2 milioni (+35,1%),rispetto ai 174,9 milioni del primo semestre del 2020.

L’incremento – spiega una nota – è anche legato al valore degli special items, che contribuiscono per 24,7 milioni, tra cui si segnala l’effetto del riallineamento fiscale di taluni avviamenti iscritti in bilancio per 46,3 milioni di euro. Anche per questo effetto, l’utile di pertinenza degli azionisti del gruppo risulta in forte crescita a 216,1 milioni (+30%), rispetto ai 166,2 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente.

Nel primo semestre 2021, i ricavi sono stati pari a 4.179,7 milioni, in forte aumento, per 777,4 milioni (+22,8%), rispetto ai 3.402,3 milioni dell’analogo periodo del 2020, grazie al contribuito di tutti i business.

Il margine operativo lordo si attesta a 617,9 milioni, in aumento di 58,2 milioni (+10,4%) rispetto ai 559,7 milioni al 30 giugno 2020. La crescita è stata determinata soprattutto dalle aree energy, per i maggiori margini di vendita e intermediazione, e dal settore ambiente.

Gli investimenti operativi netti passano da 195,1 milioni al 30 giugno 2020 a 237,4 milioni nel primo semestre 2021, in aumento di 21,7%, e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture, a cui si aggiungono gli investimenti per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario.

Il presidente esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano, ha dichiarato:

“I risultati semestrali riflettono il buon andamento del gruppo e ci consentono di guardare al futuro con fiducia, in linea con lo storico percorso di crescita della multiutility e l’attenzione alla creazione di valore per i nostri azionisti e i territori in cui operiamo. In particolare, coerentemente con gli indirizzi strategici del Piano industriale al 2024, stiamo effettuando una serie di operazioni di sviluppo per linee esterne, che ci consentiranno di consolidare la leadership italiana nel trattamento dei rifiuti e ampliare ulteriormente la nostra piattaforma impiantistica, con strutture all’avanguardia e soluzioni per le aziende in chiave di economia circolare. Potremo così continuare a estendere il nostro perimetro di attività, estraendo sinergie e garantendo sempre più benefici ai nostri clienti, grazie a una maggiore capillarità sui territori serviti. Le sole acquisizioni nell’area ambiente, una volta concluse, genereranno a regime un apporto aggiuntivo sul Mol del Gruppo Hera pari a circa 20 milioni di euro, oltre al valore delle sinergie da integrazione previste”.

L’a.d. Stefano Venier, ha dichiarato: “I risultati conseguiti in questo primo semestre evidenziano un ulteriore rafforzamento della solidità finanziaria, fondata su una ottima performance operativa e una efficace gestione del capitale circolante. Questo equilibrato e solido percorso ci consente di governare efficacemente i cambiamenti in atto, garantire una ulteriore espansione degli investimenti e proseguire nell’attuazione della strategia di sviluppo tracciata dal Piano industriale, capace di combinare crescita e soluzioni per sostenere la transizione, così come attestato nei giorni scorsi anche dalla Esg Evaluation di S&P Global Rating”.

La multiutility prosegue nel proprio percorso ininterrotto di sviluppo, promuovendo una crescita guidata da sostenibilità e innovazione, forte di una strategia che bilancia crescita interna e attività di M&A, attività regolamentate e a libera concorrenza.

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Hera: net profit for shareholders at 216.1 million (+ 30% y / y)

Thanks to the tax rate of 26.7%, an improvement on the 27% recorded in the first half of 2020, determined by the group's commitment to supporting significant investments for the technological, digital and environmental transformation in a Utility 4.0 key, net profit at 30 June it rises to 236.2 million (+35.1%), compared to 174.9 million in the first half of 2020.

The increase - explains a note - is also linked to the value of the special items, which contribute for 24.7 million, including the effect of the fiscal realignment of certain goodwill recognized in the financial statements for 46.3 million euro. Also due to this effect, the profit attributable to the shareholders of the group rose sharply to 216.1 million (+30%),