Il 2 agosto 1980 la strage di Bologna, esseri umani non numeri. Chi erano tutte i morti della bomba alla stazione: 85 deceduti e 200 feriti


Il 2 agosto 1980 la strage di Bologna, esseri umani non numeri. Chi erano tutte i morti della bomba alla stazione: 85 deceduti e 200 feriti 

Pubblichiamo un estratto del libro Dossier Bologna, edito da Paper First, di Antonella Beccaria. Il capitolo dedicato a tutte i morti della bomba esplosa alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980

Infine ci sono le ottantacinque persone che persero la vita il 2 agosto 1980. Ricostruirne la biografia è un lavoro lento che passa attraverso la documentazione raccolta dall’associazione che riunisce i familiari delle vittime e i sopravvissuti. La prima volta che affrontai questo impegno fu per un testo uscito nell’estate del 2013 per «I siciliani ragazzi». L’occasione era il trentatreesimo anniversario della strage di Bologna e l’umanità che emergeva dal loro vissuto non meritava di essere soffocata dalla contabilità del terrorismo, pur utile a comprendere la portata di un fenomeno criminale pervasivo. E quell’umanità, spezzata il 2 agosto 1980, è imprescindibile dal racconto dell’eccidio alla stazione.

Antonella Ceci aveva diciannove anni e un fidanzato, Leo Luca Marino. Il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna era insieme a lui e alle sue sorelle, appena arrivate da Altofonte, provincia di Palermo. Antonella e Leo Luca erano andati a prenderle per trascorrere un periodo di vacanza a Ravenna, invitati della ragazza, che avrebbe dovuto iniziare a lavorare allo zuccherificio di Classe. Qui, infatti, dopo un diploma di maturità chimico-tecnica, Antonella aveva presentato due volte domanda di assunzione e la seconda ce l’aveva fatta. Leo Luca, invece, di…

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