La guerra di Francesco alla pedofilia, irrompe la “accountability” dei vescovi

“Accontability”. Un concetto decisivo nel diritto societario, il pilastro di ogni catena di comando degna di questo nome. Fino ad oggi, di fatto, sconosciuto nel mondo ecclesiastico (e non solo lì), ma che ora entra di prepotenza nel diritto canonico materiale: la responsabilità dei vescovi nei casi di abuso sessuale sui minori nella Chiesa.

E andare a colpire la pratica diffusa per decenni dell’insabbiamento dei casi di abuso, cioè di quel sistema di protezione dei sacerdoti colpevoli reso possibile da un ruolo attivo dei vescovi, che al massimo trasferivano i colpevoli e occultavano le prove. È certamente questo uno dei punti di maggior interesse al centro della ormai imminente Conferenza convocata da Papa Francesco in Vaticano per i prossimi 21-24 febbraio sulla piaga mondiale della pedofilia nella Chiesa.

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