La Rai chiude l’era dei super-direttori di rete. Ora saranno “coordinatori” di palinsesto

ROMA – In Rai hanno fatto il buono e il cattivo tempo. Onnipotenti, intoccabili, addirittura venerati. Ora i direttori di rete della tv pubblica (cioè di RaiUno, RaiDue, RaiTre) sono destinati a perdere peso. Al punto che il Piano industriale dell’amministratore delegato Fabrizio Salini abbozza, per queste figure, una definizione che la dice lunga. Saranno dei semplici “coordinatori di palinsesto”.

Il Piano industriale – che sarà presentato entro fine marzo al ministero dello Sviluppo – smonta dunque l’attuale assetto della Rai. Un assetto verticale, che assegna a RaiUno, RaiDue e RaiTre il ruolo di pilastri portanti dell’azienda. 

La riforma dell’ad Salini capovolge il baricentro stesso della tv di Stato, che ora diventerà orizzontale. In questo assetto, il vero potere decisionale sarà trasferito ai centri di “produzione e acquisto” dei contenuti editoriali.

Questi centri o”presidi organizzativi” (5…
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