La supremazia quantistica di Google metterà a repentaglio Bitcoin nel 2020?


Criptovalute

Il tema del computing quantistico ha riscosso grande successo all’interno dell’ecosistema crypto, in particolare negli ultimi 12 mesi. Alla luce di questa manifesta curiosità vale la pena dare risposta ad alcune delle domande irrisolte circa la cosiddetta “supremazia quantistica” e alle potenziali conseguenze per il settore, in modo da fugare ogni dubbio e diceria.

Ci verranno rubati i Bitcoin?Molte persone temono che Sycamore, il processore quantistico da 54 qubit di Google (NASDAQ:GOOGL), possa sopraffare il sistema e sottrarre Bitcoin a chiunque. Se non venissero apportate modifiche al modo in cui è implementata oggi la rete Bitcoin, nell’arco di 5 o 10 anni questo scenario potrebbe divenire altamente probabile. Dunque, sebbene gli utenti al momento non abbiano nulla da temere, i programmatori dovrebbero invece cominciare fin da adesso a pensare a una soluzione.

L’aspetto più grave è che i “negazionisti quantistici” ritengono che il problema non esista e insistono invece sulla necessità di un approccio meno allarmista. Purtroppo la situazione è ben diversa: dovremmo assolutamente focalizzarci sulla questione in quanto sistemi distribuiti complessi (vi dice niente la blockchain?) non sono per nulla facili da aggiornare. Qualora il computing quantistico si sviluppasse davvero come previsto, rappresenterebbe una grave minaccia per l’intero ecosistema.

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