L’avvicinamento di Papa Francesco alla Cina di Xi Jinping

Non c’è ufficialmente nessun incontro in agenda. Tra il Papa e il presidente cinese Xi Jinping – in Italia dal 21 al 24 marzo nella sua prima visita ufficiale – i tempi per un colloquio faccia a faccia non sembrano essere ancora maturi. Sia la Chiesa ma soprattutto la Cina vogliono procedere per gradi nel disgelo dei rapporti, anche se l’accordo sulle nomine dei vescovi raggiunto lo scorso settembre dopo anni di negoziati rappresenta un enorme passo avanti.

Già un’altra volta, esattamente 10 anni fa, le diplomazie cercarono un incontro tra Benedetto XVI e l’allora presidente Hu Jintao (in Italia per il G-8 dell’Aquila), ma poi non se ne fece nulla, complice anche il rientro improvviso del leader cinese a causa delle rivolte scoppiate nello Xinjiang. Quindi per ora – salvo sorprese – niente summit, e del tempo passerà sia per un viaggio di Francesco a Pechino sia per il ristabilimento delle relazioni diplomatiche, troncate da Mao nel 1951, poco dopo la conquista del potere.

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