Libia: controllo petrolio alimenta tensioni tra Russia e Usa


Libia: controllo petrolio alimenta tensioni tra Russia e Usa 

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Lunedì 27 Luglio 2020

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Contractor collegati al Cremlino hanno preso il controllo di due dei più grandi impianti petroliferi libici nelle ultime settimane, aumentando le tensioni tra Russia e Stati Uniti sul crescente peso di Mosca nella Nazione nordafricana.

Da giugno i combattenti del gruppo Wagner, un’azienda legata al Governo russo, sono impegnati a proteggere il più grande giacimento petrolifero della Libia e il suo più importante porto per l’esportazione deòl petrolio, Es Sider. L’avanzata ha aiutato il generale della Cirenaica, Khalifa Haftar, a mantenere il blocco delle esportazioni di petrolio del Paese, sfidando la pressione degli Stati Uniti affinchè vengano riavviate, secondo i funzionari libici e occidentali.

Le mosse di Mosca mostrano come la Libia sia diventata un fronte chiave nella lotta tra Stati Uniti e Russia per l’influenza in Medio Oriente e l’accesso alle risorse strategiche. Inoltre, in Siria le truppe russe e americane che pattugliavano le aree intorno ai giacimenti petroliferi nella provincia orientale di Deir Ezzor si sono scontrate lungo la strada.

“I russi stanno facendo cose sempre più audaci”, ha detto Jason Pack, presidente della società di consulenza con sede negli Stati Uniti, Libya-Analysis.

La recente presa russa sul petrolio libico ha scatenato una severa reazione da parte degli Stati Uniti. Il dipartimento del Tesoro ha citato il coinvolgimento russo in Libia quando ha imposto un nuovo round di sanzioni a luglio contro un uomo d’affari russo con legami con il presidente, Vladimir Putin. Gli Stati Uniti stanno anche cercando di contrastare l’influenza del Cremlino minacciando sanzioni contro il loro alleato libico locale Haftar.

Inoltre, il comando degli Stati Uniti in Africa ha fatto il passo insolito di rivelare schieramenti di mercenari russi in Libia attraverso una serie di dichiarazioni pubbliche accompagnate da foto satellitari e altre immagini.

I contractor militari russi sono arrivati in Libia nel 2019 per sostenere le forze di Haftar nella guerra contro il Governo riconosciuto a livello internazionale a Tripoli. La campagna del generale della Cirenaica è però stata bloccata a giugno da un contrattacco condotto dai soldati del Governo libico sostenute dalla Turchia.

Ora i funzionari statunitensi sono preoccupati che i mercenari russi abbiano spostato la loro attenzione e vogliano prendere il controllo dell’industria petrolifera libica. Dopo che gli uomini armati del gruppo Wagner si sono trasferiti presso il giacimento petrolifero di Sharara nel sud del Paese, l’ambasciata degli Stati Uniti in Libia a giugno ha criticato quella che ha definito “una campagna senza precedenti appoggiata dall’estero per minare il settore energetico libico ed evitare la ripresa della produzione di petrolio” nell’impianto.

Il 12 luglio, la Wagner , che è controllata dall’imprenditore russo Yevgeny Prigozhin, uno stretto collaboratore di Putin, si è posizionata a Es Sider, ha dichiarato la National Oil Corporation libica. Il 15 luglio il ministero del Tesoro degli Stati Uniti ha esteso le sanzioni contro le entità di proprietà di Prigozhin, citando in parte il loro coinvolgimento nel conflitto in Libia.

Nonostante il Cremlino affermi che gli i contractor militari privati operano indipendentemente dal suo controllo, i funzionari di sicurezza europei affermano che le comunicazioni intercettate mostrano che riferiscono, invece, all’intelligence militare russa in Libia. Il Governo russo sostiene pubblicamente le richieste di Haftar, che ha bloccato la maggior parte della produzione petrolifera libica da gennaio mentre cerca maggiori entrate dal Governo centrale di Tripoli per la regione della Libia orientale che controlla.

“Ciascuna delle tre province storiche del Paese ha il diritto di ricevere entrate per l’uso delle risorse petrolifere”, ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri russo.

In un altro segno della crescente influenza della Russia in Libia, il Cremlino mercoledì ha concordato con la Turchia – che sostiene la parte opposta nel conflitto – di proseguire gli sforzi congiunti per creare le condizioni per un cessate il fuoco duraturo e sostenibile in Libia creando un gruppo di lavoro congiunto.

I mercenari russi di Wagner ora dominano i principali flussi di esportazione verso l’Europa e le attività in parte di proprietà delle principali compagnie petrolifere occidentali. Sharara è gestita dalla spagnola Repsol, mentre Es Sider è la porta d’accesso internazionale ai campi vicini, in parte di proprietà delle società statunitensi Hess Corp. e ConocoPhillips.

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July 27, 2020 04:04 ET (08:04 GMT)

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