Marito tradito, risarcimento negato. Ma chi si vanta di un amante rischia

Nel 2010 una donna confessa al proprio marito, nel corso di una conversazione privata, di aver intessuto tra il 2003 e il 2007 una relazione extraconiugale con un collega di lavoro. L’uomo, comprensibilmente provato, chiede il test del DNA sul figlio, concepito nel 2004, ma il piccolo risulta effettivamente essere figlio del marito e non dell’amante.

L’uomo non si dà pace e, dopo la separazione, cita in giudizio la moglie e amante, chiedendo 15.000 euro di risarcimento per il danno, anche emotivo, patito da quella scoperta. Il Tribunale e la Corte gli danno torto ma l’uomo non si arrende e la vicenda plana in Cassazione che, però, conferma le prima due decisioni.

Secondo i Giudici di Piazza Cavour, infatti, se da un lato esiste un dovere di fedeltà, dall’altro un eventuale tradimento non è di per sé sufficiente a…
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