Mattarella: Shoah virus pronto a risvegliarsi, rifiutare l’indifferenza

«Sono passati settantaquattro anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Eppure, nonostante il tanto tempo passato, l’orrore indicibile che si spalancò davanti agli occhi dei testimoni è tuttora presente di fronte a noi, con il suo terribile impatto. Ci interroga e ci sgomenta ancora oggi». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto il suo intervento alla cerimonia al
Quirinale “Le donne della Shoah”, dedicata al giorno della memoria. Il Capo dello Stato ha parlato della Shoah come di un«virus pronto a risvegliarsi» e ha sottolineato come «noi italiani abbiamo il dovere morale» non solo di ricordare, ma di «combattere odio, antisemitismo, razzismo» e di «rifiutare l’indifferenza».

Ha ricordato come la nostra Costituzione segni «un discrimine tra l’umanità e la barbarie», sottolineando poi che «non può esistere democrazia e libertà autentica nei Paesi in cui, ancora, si continua a negare pienezza dei diritti e pari opportunità per ogni donna».

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