Mattarella: «Solidarietà impalcatura della convivenza». Ecco chi sono i nuovi alfieri della Repubblica

«La solidarietà è l’impalcatura della convivenza e il nostro paese non resterebbe in piedi senza impalcatura della solidarietà». Lo ha sottolineato il presidente
Mattarella premiando oggi al Quirinale i giovani alfieri della Repubblica. Il capo dello Stato ha consegnato 29 attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che si sono distinti come costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali. «Quello che avete fatto a voi sembra normale, ed è normale, e avete ragione. Ma è giusto far vedere che questa è la normalità della vita, perché – ha detto ai ragazzi il capo dello Stato – aiutare gli altri rende la vita migliore».

Tutti giovanissimi
Sono giovani, nati tra il 1999 e il 2008, che rappresentano modelli positivi di cittadinanza e che sono esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese. Sono state anche consegnate anche quattro targhe per azioni collettive, sempre ispirate a valori di altruismo e al senso di responsabilità verso il bene comune. Ecco l’elenco e le motivazioni dei nuovi alfieri.

Davide Indino, 18/06/2002, residente a Tricase (Lecce) – É impegnato nella promozione e nella diffusione dei libri. La lettura, la scrittura, la letteratura sono le sue passioni ed egli stesso ha ricevuto premi e riconoscimenti come autore. Fin dalla scuola media si è speso per organizzare eventi nel suo territorio, coinvolgendo amici, operatori del settore, istituzioni e riconoscendo il valore dei libri come collanti nella vita di comunità.

Claudia Gallo, 29/04/2000, residente a Firenze – Ha ideato e organizzato un progetto, che ha coinvolto 32 classi, per sensibilizzare gli studenti sulle problematiche relative ai disturbi specifici dell’apprendimento. L’impegno per favorire una migliore integrazione e una crescita più serena dei giovani in difficoltà prosegue nella collaborazione con la Onlus “Pillole di parole”, associazione interamente gestita da ragazzi con Dsa. Il suo rendimento negli studi è eccellente e canta nel coro lirico dell’orchestra scolastica Remuto (Rete Musica Toscana).

Rebecca Maria Abate, 22/04/2008, residente a Lucera – L’aiuto che è riuscita a dare a una compagna di scuola con grave disabilità ha consentito a questa di uscire dal silenzio e di aprire una comunicazione con l’intera classe. Grazie alla sua sensibilità e al suo affetto, è riuscita a interpretare e comprendere i pochi segnali dell’amica, creando in questo modo nella classe un ambiente più aperto e inclusivo, dove la diversità è divenuta occasione di crescita per tutti.

Luigi Pignoli, 11/11/2005, residente ad Accumoli (Rieti) – Ha dato prova di coraggio nei momenti drammatici del terremoto, il 24 agosto 2016, quando, nonostante la tenera età, ha contribuito a mettere in salvo alcuni componenti della famiglia. Da quel giorno ha iniziato un servizio di volontariato con la Croce Rossa italiana. A questa attività si dedica tuttora con impegno, e costituisce il suo apporto all’opera di ricostruzione.

Ginevra Costantini Negri, 18/09/2000, residente a Milano – Musicista di talento, è impegnata nella diffusione del patrimonio pianistico italiano. Conta al suo attivo oltre 80 concerti, molti dei quali organizzati a favore di enti benefici. Ha vinto diversi concorsi internazionali e dall’età di dieci anni si è esibita in contesti prestigiosi, ricevendo ovunque apprezzamenti. E’ la prima adolescente ad avere inciso un cd con musiche al pianoforte di Rossini. Ha in progetto nuove incisioni.

Jasmine Manbal, 06/08/2002, residente a Prato – Campionessa di judo, svolge attività di volontariato e fa parte del Consiglio dei ragazzi e delle ragazze del Meyer, l’ospedale pediatrico fiorentino nel quale da anni è in cura per una malattia cronica. La malattia le ha portato a lungo malessere e l’ha debilitata. Lei però ha reagito trovando nello sport, praticato a livello agonistico, un’occasione di crescita individuale e di socialità. Ha partecipato a una sessione estiva di Dynamo Camp e da quella esperienza ha tratto un insegnamento: impegnarsi per non far sentire nessuno escluso può essere una leva per superare anche le proprie condizioni di svantaggio e di difficoltà.

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