May ha 60 giorni per risolvere il rebus Brexit

Mancano due mesi al 29 marzo, la data prevista per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Eppure ancora non è chiaro come avverrà questa uscita. Gli economisti di Unicredit  riassumono così la situazione: “Non ci sono buone opzioni, ma è probabile che si arrivi a un accordo”. Secondo gli esperti è probabile che un piano B di Theresa May passi in Parlamento al secondo o terzo voto. Questa sembra la strada più probabile perché permetterebbe di superare l’attuale impasse. “Un’uscita senza accordo o una Gran Bregna che resta sono due alternative poco probabili. La maggioranza del Parlamento ha già votato per affermare che non vuole un’uscita senza accordo. Ma anche la revoca dell’articolo 50 appare poco probabile, perché questa porterebbe a un nuovo referendum e la via di un nuovo voto per ora non troverebbe una maggioranza in Parlamento”.

Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital…
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