Mercati verso il dopo virus, ma l’Italia rischia di restare nel guado della crescita zero


Mercato azionario

Wall Street si prepara a un maggio di consolidamento con l’Europa un po’ indietro, ma per l’Italia tornare a inizio anno vuol dire tornare nel tunnel. A meno che non si avveri un sogno di mezz’estate di nome Draghi

A volte i titoli dei giornali bisogna leggerli alla rovescia. Dalla prima pagina del Financial Times di sabato 2 maggio, come su molti altri media finanziari globali, apprendiamo che “i mercati azionari globali arretrano su timori di una nuova guerra dei dazi USA-Cina”. Bisogna preoccuparsi? Proviamo a tradurre leggendo in controluce: “I mercati sono tornati alla normalità”. Titoli così ci portano indietro a gennaio-febbraio, quando la guerra e la successiva tregua sui dazi tra le due superpotenze menavano le danze. Poi la pandemia e il blocco delle economie hanno preso la scena e hanno affondato i mercati, ma dalla seconda metà di marzo è partita la risalita, per arrivare a un aprile che Wall Street ha archiviato come il miglior quarto mese dell’anno da decenni. Sembra che i mercati siano riusciti a prezzare il danno inflitto alle economie e alle imprese dalla pandemia, ma non ancora tempi e modi della ripartenza.

WALL STREET HA DISEGNATO UNA ‘V’ MA PER MAIN STREET È ANCORA UNA ‘U’

Intanto si sono fatti un’idea di come sarà la ‘post-virus economy’, fatta di digitalizzazione automazione, e infatti hanno premiato i colossi tecnologici americani. I prezzi raggiunti da Amazon (NASDAQ:AMZN), Apple (NASDAQ:AAPL), Facebook (NASDAQ:FB), Microsoft (NASDAQ:MSFT), Google (NASDAQ:GOOGL), Netflix (NASDAQ:NFLX), Tesla (NASDAQ:TSLA) & company ormai incorporano quello che potremmo chiamare il ‘premio del futuro’. Ora tocca al resto, dall’industria all’energia, dai beni di consumo ai servizi fino ai finanziari, che non prezzano invece ancora il ritorno a un presente nuovo. Quanto ci vorrà? Finora Wall Street ci propone una figura a ‘V’, mentre a Main Street prevale una ‘U’, e c’è chi si ostina a vedere una ‘W’, ma forse è l’effetto del lungo periodo di reclusione a cui anche molti guru sono stati costretti…

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** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge

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