Migranti, con la Sea Watch ferma a Catania Ong azzerate nel Mediterraneo

La Sea Watch 3 «è pronta a ripartire nel giro di mezz’ora, «abbiamo fatto una serie di manutenzioni a bordo della nave» in base alle prescrizioni
dalla Guardia Costiera. Da quando è nata «Sea Watch ha superato 22 ispezioni, una ogni 6 mesi», ma da parte dell’Italia c’è un «ostruzionismo» che ha il solo obiettivo di impedire alla nave della Ong tedesca con bandiera olandese di lasciare il porto di Catania e tornare nel Mediterraneo per proseguire nelle operazioni di ricerca e soccorso dei migranti. La denuncia arriva da Sea Watch in una conferenza stampa alla Camera che ha ricostruito i passaggi che dopo il salvataggio di 47 migranti il 19 gennaio al largo della Libia hanno portato la
nave a Catania il 31 gennaio, dopo 12 giorni.

Ferma a Palermo la nave Mare Jonio
Dopo il blocco della spagnola Open Arms, la Sea-Watch 3 era l’unica nave civile di soccorso nel Mediterraneo. Ferma a Palermo per manutenzione dopo un’intensa attività in mare tra ottobre e dicembre anche la nave di soccorso Mare Jonio (battente bandiera italiana) della piattaforma Mediterranea che su twitter scrive: «In questo momento non ci sono navi di soccorso nel Mediterraneo centrale, dove si continua a morire nel silenzio. Aiutaci a tornare in mare, aiutaci a salvare vite». «Speriamo che possa tornare in mare presto, non è vero che nessuno parte più dalla Libia, solo che non si sa» ha detto l’avvocato di Mediterranea Lucia Gennari.

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