Milano, Sala: "I centri sociali fanno cultura e aggregazione"


Milano, Sala: "I centri sociali fanno cultura e aggregazione" 





© SE Poligrafici(wf)|ANSA-LOCAL|4d0e2efc188a0060d4c2cda25fd83b57


Milano, 18 luglio 2020 – Quello degli spazi occupati e dei centri sociali «è un tema difficile, ma è un tema, e fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato. Io non mi farò condizionare dalla destra che dipinge i centri sociali come il male assoluto». Parole di Giuseppe Sala, che ha risposto così ad una delle domande che gli sono state poste nel corso di un’intervista a Radio Popolare. Una domanda riferita, in particolare, al Torchiera e al Lambretta.

«Avete fatto esempi di centri sociali che durante l’emergenza si sono rimboccati le maniche, hanno aiutato a portare gli alimenti a chi era in difficoltà – ha sottolineato, a tal proposito, il primo cittadino –. Non è facile per noi, io cerco di applicare tutte le formule utili ad evitare che si creino problemi e di riconoscere che, alla fine, parliamo di spazi sociali che forniscono una produzione culturale alternativa, un’aggregazione a basso costo, svolgono una funzione molto contemporanea. I leghisti potranno ironizzare sulle mia parole ma questa è la realtà». Sala ha quindi chiarito che si tratta di «situazioni illegittime» ma ha aggiunto: «Devo dire che quasi sempre gli spazi sociali occupati ci hanno chiesto negli anni di trovare delle soluzioni per legalizzare la loro situazione.

Il punto è che le norme che abbiamo non prevedono una linea di interlocuzione privilegiata. Per regolarizzare uno spazio pubblico, devo…