Mose, riciclaggio all’estero di beni per Galan. Sequestrati 12,3 milioni

Un sequestro di 12,3 milioni di euro è stato eseguito dalla Polizia economico finanziaria di Venezia, su ordine del gip della città, nell’ambito di un’indagine per riciclaggio internazionale ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria, riguardante il reinvestimento all’estero delle tangenti incassate dall’ex presidente del Veneto Giancarlo Galan. Nell’indagine, che coinvolge sei persone, sono coinvolti due commercialisti padovani nel ruolo di prestanome.

I finanzieri hanno allargato il raggio dell’indagine partito da Galan e giungendo ad altri imprenditori veneti, grazie all’esecuzione di una rogatoria in Svizzera. Dopo il “giro” in diversi conti correnti esteri, le somme sono rientrate nella disponibilità degli imprenditori veneti per poi poter essere impiegate in investimenti, molti dei quali di natura immobiliare in appartamenti di lusso a Dubai e fabbricati industriali in Veneto.

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