Oliverio: «L’autonomia differenziata in Calabria è un danno ulteriore»

«L’autonomia differenziata richiede una riflessione profonda sul rapporto tra Stato e territori, sulle esperienze del regionalismo, sull’interesse del Nord per il Mediterraneo e il Sud come ponte». Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio allarga il campo sulla questione della “secessione dei ricchi”: nei suoi territori rappresenta un danno ulteriore.

Autonomia differenziata come Brexit
«Deve valere lo stesso ragionamento che è valso per la Brexit. L’Inghilterra è senz’altro libera di uscire dall’Unione Europea, ma è chiamata a restituire quanto ha ricevuto dall’Europa. In Italia ci sono regioni, proprio quelle che rivendicano l’autonomia, del cui sviluppo si è fatto carico tutto il Paese, Calabria compresa. Bisogna prima sanare quel debito e adeguare i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali agli standard nazionali, poi si può parlare di autonomia. E solo per alcune materie, e solo per consentire il recupero di tutto il Paese sulla scena internazionale», precisa il governatore che per primo si è opposto alle richieste avanzate dalle regioni del Nord, diffidando il governo.

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi la fonte


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer