Ora Auditel rileva anche i device digitali

Ora Auditel rileva anche i device digitali. Per dare ai broadcaster quello che è dei broadcaster, in termini di ascolto finora non rilevato (che è poi parte dell’erosione dell’audience che ha interessato negli ultimi anni la tv tradizionale). E monitorare da vicino lo “share addizionale” generato dal consumo dei contenuti sui nuovi dispositivi elettronici. Pochi punti, nel complesso, distribuiti non più in modo lineare, ma secondo logiche diverse dal passato – particolarmente interessanti per gli investitori pubblicitari – per effetto dei nuovi comportamenti di fruizione.

Intercettare i nuovi modelli di consumo dei contenuti digitali è uno degli obiettivi, centrati, dell’ultimo sviluppo del Superpanel Auditel nato per accertare gli ascolti della “vecchia” televisione: la rilevazione, quotidiana, da dicembre 2018 dei dati relativi agli ascolti realizzati su smartphone, pc, tablet, smart TV e vari dispositivi Ott. I primi dati del nuovo Standard Auditel saranno resi pubblici, con cadenza quotidiana, tra pochi giorni, ma è già possibile individuare alcune macrotendenze relative all’ascolto addizionale sui device digitali. La possibilità – per esempio – di raddoppiare o addirittura triplicare gli ascolti registrati sulla sola Tv tradizionale per i programmi la cui struttura narrativa sia nativamente organizzata per clip, e pensata per intercettare i target giovani.

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi la fonte


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer