Pensioni, il taglio agli assegni d’oro slitta a maggio

Scatterà a maggio l’operazione solidarietà che riguarda le pensioni più elevate, superiori a 100mila euro lordi l’anno, in pagamento a non più 24mila persone e che dovrebbe assicurare quest’anno risparmi per 76,1 milioni di euro. Sempreché il governo non decida di spostare ancora l’intervento vista la coincidenza con l’appuntamento elettorale. Il direttore generale dell’Inps, Gabriella Di Michele, in audizione alla Camera ha spiegato che l’Istituto è pronto a garantire con le pensioni di aprile la nuova perequazione all’inflazione, misura che a regime farà risparmiare circa 2,2 miliardi tagliando nella gran parte dei casi gli assegni per non più di 70 centesimi.

Solo il mese successivo potrebbe quindi scattare il prelievo sulla parte retributiva degli assegni cosiddetti d’oro. Non è ancora chiaro come verranno conguagliati i primi mesi dell’anno, un recupero sulle pensioni in pagamento che sarà minimale sul fronte della nuova indicizzazione all’inflazione ma che potrebbe rivelarsi molto pesante per gli assegni d’oro. Da qui la delicatezza dell’intervento.

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