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Reddito di cittadinanza, bonus, stipendi, taglio delle tasse e pensioni: per la manovra Meloni non ha i soldi, ecco cosa può saltare

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Vinte le elezioni ora e corsa contro il tempo per il centrodestra guidato da Giorgia Meloni per approvare la prossima legge di Bilancio. Una prima bozza di testo va presentata entro metà ottobre, ma il governo non sarà in carica prima della fine di quel mese. Per questo la leader di Fratelli d’Italia gia lavora con gli alleati, in tandem anche con il presente Premier Mario Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco, con cui deve necessariamente collaborare.

Quello della prossima manovra e un vero e proprio rebus da sciogliere: le cose da fare sono tantissime e i soldi mancano. Solo confermare gli aiuti correnti contro il caro-energia, il taglio del cuneo fiscale varato dall’attuale esecutivo e i previsti rinnovi dei contratti pubblici e rivalutazione delle pensioni costa decine di miliardi di euro. A questo si sommano le promesse elettorali, in primis allargamento della flat tax e incremento degli stipendi.

Il conto totale e di approssimativamente 40 miliardi di euro, con le uniche coperture disponibili che attualmente arrivano dagli extragettiti fiscali. Ben poco, evidentemente: a qualche cosa si dovrà rinunciare, a partire dal Reddito di cittadinanza così come lo conosciamo oggi. Vediamo quindi dettagliatamente quali sono le priorità del nuovo esecutivo e i sostegni che potrebbero essere…


FIGN2917 => 2022-09-28 15:04:00
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