Rogo bus, il papà di Ramy chiede la cittadinanza: come si diventa italiani

Nella storia del bus dirottato e incendiato dall’italo-senegalese Ousseynou Sy non c’è solo una cittadinanza italiana che potrebbe essere revocata. Ce ne è anche una che potrebbe essere conferita. Per meriti. Se da un lato infatti il leader della Lega Matteo Salvini ha fatto sapere che in caso di condanna per terrorismo «grazie al nostro Decreto sicurezza potremo revocare la cittadinanza italiana» all’autista, dall’altro è arrivata la richiesta della cittadinanza al figlio da parte Khalid Shehata, il padre di Ramy, il 13enne egiziano che ha nascosto il cellulare all’autista sequestratore ed è riuscito a fare la prima telefonata al 112. In poche ore #Ramy (che all’Ansa ha detto: «Da grande vorrei fare il carabiniere») è diventato «trending topic» su twitter.

L’ipotesi cittadinanza al ragazzo 13enne egiziano
L’ipotesi è stata rilanciata dal vicepremier M5s Luigi Di Maio. «Ha messo a rischio la propria vita – ha detto il vicepremier – per salvare quella dei suoi compagni. È la cittadinanza per meriti speciali che si può conferire quando ricorre un eccezionale interesse dello Stato. Sentirò personalmente il presidente del Consiglio in questo senso». Una ipotesi sulla quale Salvini prende tempo: «Stiamo facendo tutte le verifiche del caso – ha detto il leader del Carroccio -. Ora dobbiamo leggere le carte e valuteremo».

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