Russiagate: dip.Giustizia Usa lascia cadere accuse contro Flynn


Il dipartimento di Giustizia statunitense ha lasciato cadere le accuse contro contro Michael Flynn, con un ribaltamenti significativo più di due anni dopo che l’ex consigliere per la Sicurezza Nazionale si era dichiarato colpevole di aver mentito all’Fbi.

Nella mozione per chiudere il caso, il dipartimento ha detto ieri di non credere che i pubblici ministeri possano provare le accuse contro Flynn, schierandosi dalla parte della squadra di difesa dell’ex consigliere secondo cui i funzionari dell’Fbi hanno cercato di incastrarlo durante un interrogatorio a gennaio 2017.

“Il Governo ha concluso che l’interrogatorio di Flynn non era giustificato dall’indagine di controspionaggio dell’Fbi su di lui”, si legge nel deposito firmato dal procuratore generale di Washington, Timothy Shea.

Il caso è stato uno dei primi sollevati dal consigliere speciale, Robert Mueller, che ha indagato sulle interferenze russe nelle elezioni del 2016 e sui possibili collegamenti tra tale sforzo e la campagna elettorale del presidente Usa, Donald Trump. Nel 2017 Flynn, ex tenente generale dell’esercito, aveva ammesso di aver ingannato gli agenti dell’Fbi sul fatto di aver parlato con l’ambasciatore russo sulle sanzioni statunitensi contro il Paese settimane prima dell’insediamento di Trump.

Il procuratore generale statunitense, William Barr, molto critico sulle indagini sulla Russia, aveva ordinato a un altro procuratore, Jeff St. Jensen, di rivedere il caso e aveva contattato un altro procuratore federale per esaminare le origini dell’intera inchiesta.

Il punto non era se Flynn avesse mentito o meno all’Fbi, cosa che ha ammesso, ma piuttosto se quella menzogna fosse materiale per le indaginie se l’interrogatorio fosse giustificato nell’ambito dell’indagine di controspionaggio.

“Le persone a volte sostengono cose che si rivelano non essere reati”, ha dichiarato Barr a Cbs News ieri, spiegando che “non è possibile stabilire un crimine in questo caso. Non c’era una base per un’indagine di controspionaggio contro Flynn”.

Trump ha elogiato la decisione del dipartimento di Giustizia. “E’ un uomo innocente, è un grande gentiluomo. È stato preso di mira dall’amministrazione Obama per cercare di abbattere un presidente”, ha detto Trump ai giornalisti.

Il presidente aveva detto negli ultimi mesi che stava pensando di concedere la grazia a Flynn. I suoi consiglieri lo avevano però invitato a lasciare che il processo del dipartimento di Giustizia si svolgesse prima di farsi coinvolgere. La scorsa settimana Trump ha detto di non pensare che fosse necessaria la grazia. “Credo che Michael Flynn verrà assolto”, ha affermato alla Casa Bianca.

Il dipartimento di Giustizia ha dichiarato di non aver informato la Casa Bianca della sua decisione.

La mossa ha segnato l’ultima istanza di Barr che ha annullato una decisione presa dal team di Mueller, il cui rapporto del 2019 evidenzia la presenza di numerosi legami tra il Governo russo e la campagna di Trump ma non ha definito alcuna cospirazione o coordinamento statunitense con le interferenze russe.

cos

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