Saipem: chiude 2019 con utile di 12 mln, distribuira’ cedola di 0,01 euro/azione


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Oggi : Venerdì 13 Marzo 2020

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Saipem chiude il 2019 con un utile netto di 12 mln euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 472 mln registrata nel 2018.

I ricavi della gestione caratteristica, spiega una nota, sono di 9.99 mln (8.526 mln in 2018), il margine operativo lordo e’ di 1.146 mln (848 mln in 2018), il risultato operativo si attesta a 456 mln (37 mln in 2018), il risultato prima delle imposte ammonta a 228 mln (-216 mln in 2018). Il cash flow ammonta a 702 mln (339 mln in 2018).

L’indebitamento finanziario netto e’ di 110 mln euro (-290 mln in 2018).

Il Cda proporra’ assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,01 euro/azione ordinaria e straordinaria per un importo complessivo di 9.962.532 euro.

Inoltre il Board ha deliberato di sottoporre all’approvazione della Assemblea l’adozione di un Piano di Incentivazione variabile di breve termine per il triennio 2021-2023, collegato alla performance relativa agli esercizi 2020-2022 elaborato su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, costituito interamente da amministratori non esecutivi e indipendenti.

Secondo il management a seguito dello scoppio della pandemia Covid-19, nel rispetto delle disposizioni delle Istituzioni e autorità sanitarie nazionali e locali italiane, Saipem, già strutturata a fronteggiare situazioni complesse, ha immediatamente attivato il suo Protocollo di risposta alle crisi, ha sviluppato un piano di gestione della specifica emergenza e messo in atto una serie di misure a tutti i livelli dell’organizzazione (lavoro “agile”, blocco delle trasferte) in modo da prevenire eventuali rischi e garantire la salute e sicurezza dei propri dipendenti, clienti e fornitori e la continuità delle proprie attività operative. L’Unità di Crisi Saipem, operante 24 ore su 24, 7 giorni su 7, è costantemente in contatto e si coordina con le 52 Unità di Crisi locale in tutto il mondo e rivede periodicamente la situazione e lo stato del piano d’azione concordato con il Comitato per le Crisi Aziendali, presieduto dall’Amministratore Delegato. Allo stato attuale, sulla base delle informazioni disponibili, la pandemia COVID-19, in linea con l’applicazione dei principi contabili internazionali, è stato classificato come evento “Non Adjusting” (IAS 10); come raccomandato anche dalla recente comunicazione dell’ESMA, la natura dell’evento è stata descritta nella Sezione “Fatti di rilevo dopo la chiusura dell’esercizio” della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2019 della Società precisando che, dato il contesto di generale incertezza, non vi sono elementi per quantificarne l’impatto che, anche in funzione dell’evolversi del contagio, potrebbe avere effetti non prevedibili e potenzialmente rilevanti sulle attività commerciali e operative future e quindi, sui valori economici, patrimoniali e finanziari del gruppo

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MF-DJ NEWS

1308:27 mar 2020