Secondary ticketing, assoluzione per Live Nation e D’Alessandro e Galli

Tra il 2011 e il 2016 non ci furono irregolarità nella vendita on line dei biglietti dei concerti da parte di Live Nation, D’Alessandro e Galli e Vivo. A Milano si conclude con la piena assoluzione degli imputati il processo secondary ticketing. Sono stati assolti perché «il fatto non sussiste» Roberto De Luca e Antonella Lodi, titolari delle società Live Nation Italia e Live Nation 2, imputate e assolte, nel processo abbreviato, dal gup Maria Vicidomini. Sono stati prosciolti anche i quattro imputati che avevano scelto il rito ordinario, ossia Mimmo D’Alessandro, ceo di D’Alessandro e Galli, Charles Stephen Roest, amministratore del sito Viagogo e Corrado Rizzotto, ex ad di Vivo Concerti, oggi manager del gruppo Live Nation.

Il caso Coldplay
Le motivazioni del verdetto del gup Vicidomini sugli abbreviati saranno depositate tra 90 giorni e quelle della sentenza di non luogo a procedere tra 30 giorni. L’inchiesta del pm Adriano Scudieri, con le ipotesi di aggiotaggio e truffa, riguardava un presunto raggiro sulla vendita online di biglietti di concerti, tra cui quelli di Bruce Springsteen e dei Coldplay, a prezzi maggiorati, che avrebbe portato dal 2011 al 2016 a ricavi per oltre un milione. Per De Luca e Lodi il pm Scudieri aveva proposto al gup una pena (al netto dello sconto di un terzo per via del rito) di 1 anno e 4 mesi di reclusione e 600 euro di multa. Inoltre, aveva chiesto al giudice una condanna al pagamento di 80 quote azionarie e di quattro quote azionarie per Live Nation Italia e Live Nation 2. Per gli altri 4 imputati che avevano scelto il rito ordinario, il pubblico ministero aveva chiesto il rinvio a giudizio.

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