Siria: Borrell, negoziati Onu unica soluzione per pace duratura


“Hanno partecipato rappresentanti di 80 Paesi e Organizzazioni Internazionali e rappresentanti della società civile siriana collegati in videoconferenza. Quello siriano è un terribile conflitto, con enormi conseguenze umanitarie che sta andando avanti da quasi 10 anni, ha causato milioni di vittime, quasi 6 milioni di rifugiati, oltre 6 milioni di sfollati. Per un’intera generazione di siriani la normalità è la guerra. Questa conferenza dimostra che non ci stiamo dimenticando che il conflitto sta andando avanti e che non ci stiamo scordando i siriani”.

Lo ha detto l’alto rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Josep Borrell, al termine della sessione di apertura della conferenza ‘Supporting the Future of Syria and the region’, aggiungendo che “stiamo mobilitando il sostegno internazionale alla luce delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e stiamo seguendo il processo politico avviato dall’Onu per risolvere il conflitto”.

“Siamo convinti che l’unico modo per avere una pace duratura sia attraverso i negoziati intra-siriani guidati dall’Onu a Ginevra, non attraverso le operazioni militari. Apprezziamo molto la collaborazione con le Nazioni Unite e la terza riunione del Comitato Costituzionale dovrebbe poter avvenire quanto prima”, ha proseguito Borrell, sottolineando che “il regime sembra capire che deve ormai accettare il negoziato politico, perchè solo dopo aver cambiato il proprio atteggiamento e aver avviato un processo politico vero si potrà cominciate a parlare di normalizzazione”.

“Nel frattempo, rimangono enormi le necessità umanitarie sia in Siria che nei Paesi vicini, ed è per questo che vogliamo raccogliere fondi per rispondere a questa necessità. Non riesco a esprimere quanto ci fa piacere la solidarietà dei Paesi che ospitano i rifugiati siriani: Libano, Giordania e Turchia hanno ricevuto e continuano a ricevere sostegno. Le istituzioni europee hanno stanziato 2,3 miliardi per quest’anno e il prossimo”, ha spiegato l’alto rappresentante, evidenziando che “questa mattina c’è stato ampio consenso sull’importanza di un acceso illimitato agli aiuti umanitari e si è ritenuto che sia assolutamente necessario cercare di arrivare a un sostegno pieno delle risoluzioni delle Nazioni Unite”.

Per quel che riguarda le sanzioni dell’Ue, Borrell ha detto che “non mirano alla popolazione civile, sono destinate a coloro che opprimono il popolo siriano, bombardano scuole e ospedali e usano armi chimiche. E’ stata fondamentale la presenza oggi dei rappresentanti della società civile siriana perchè ci hanno espresso il loro desiderio di una soluzione politica e di poter porre fine quanto prima alla guerra. Vogliono un futuro pacifico per il Paese”.

L’alto rappresentante ha concluso dicendo che “la conferenza vuole che il conflitto siriano rimanga tra le priorità dell’agenda politica internazionale. Ci sono problemi grossi da affrontare e questo è prova del fatto che non abbiamo dimenticato nè la Siria nè i Paesi vicini. Continueremo a rispondere al fabbisogno umanitario e richiederemo una soluzione politica. E’ arrivato il momento di sbloccare i colloqui di Ginevra e di cercare una soluzione politica”.

cos