Stati generali: Conte descrive la sua Italia, taglio Iva da 10 mld (CorSera)


“Modernizzare il Paese, lavorare per una robusta transizione energetica e per rendere l’Italia più inclusiva”. Sono le tre direttrici indicate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa che chiude gli otto giorni degli Stati Generali dell’Economia a Villa Pamphili.

Il premier, scrive il Corriere della Sera, aveva anticipato qualche ora prima l’intenzione di abbassare l’Iva “per dare una spinta ai consumi”, poi aggiunge che “la decisione non è ancora presa: è una misura presa in Germania ma è costosa, decideremo questa settimana”.

La road map del governo prevede la messa a punto definitiva del piano di rilancio, “già in una versione sufficientemente definita”, che servirà per decidere gli investimenti da includere nel recovery plan, da presentare a settembre. Per attuare il piano, il premier chiede tempo e si augura di arrivare a fine legislatura. Tra le prime misure, non esclude uno scostamento di bilancio per reperire risorse per Cig e Comuni. Di quanto, non si sa: “Non abbiamo ancora fatto di conto

con il ministro Gualtieri”.

Conte respinge le critiche sulla “passerella”. “Qualcuno ha ironizzato, ma noi abbiamo lavorato senza risparmiarci. Quanto alla sede, non dobbiamo vergognarci delle bellezze dell’Italia”. Il premier cita “il genio italico”, omaggia Alex Zanardi e la sua “resilienza” e si pone obiettivi ambiziosi: “non dobbiamo solo riformare il Paese, ma reinventarlo”.

Tra le misure citate l’Alta velocità, il piano cashless per favorire i pagamenti digitali, la revisione dell’abuso d’ufficio e la riduzione della burocrazia, Impresa 4.0 plus, ovvero incentivi strutturali alle imprese che digitalizzano e sono green. E fa un accenno all’economia

circolare: “dobbiamo abbandonare il combustibile fossile e passare alle rinnovabili. Per coerenza, però, non si possono avere dubbi su parchi eolici, solari, fotovoltaici e a energia idrica”. Conte promette

una riduzione del cuneo fiscale, a beneficio dei lavoratori, un forte contrasto alla “povertà educativa” con investimenti per scuole e università e una misura di discriminazione positiva: un voucher per pagare ogni anno a 500 donne che aspirano a diventare un manager un executive Mba del valore di 35 mila euro.

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