Tassi sempre più bassi, pure in Italia. Biglietto verde giù. Borse e oro su ma per opposti stati d’animo


Tassi sempre più bassi, pure in Italia. Biglietto verde giù. Borse e oro su ma per opposti stati d’animo 

I tassi scendono temendo la seconda ondata epidemica. Sono abbastanza bassi? Lo spread BTp-Bund sotto i 150 ha beneficiato dell’epocale accordo della Ue sul Recovery Fund. Ma è un calo duraturo? Perché il biglietto verde continua a calare in favore di tutti? Borse forti, e oro anche: c’è qualcosa che non va?

Dietro l’ulteriore discesa dei tassi lunghi ci sono i timori legati a un covid-19 che non disarma: nelle due ultime settimane i nuovi casi giornalieri nel mondo sono stabilmente sopra i 200mila (erano in mass media di 150mila a giugno): le prospettive di crescita ne vengono erose; e intanto l’eccesso di risparmio nel mondo (le famiglie sono poco propense a spendere e le imprese a investire) spinge in basso il costo del danaro.

Sui tassi ha pure influito lo storico accordo al Consiglio europeo sulle misure di supporto del Next Generation EU (nome ufficiale del Recovery Fund), che per la prima volta ha creato un eurobond (pure se è proibito chiamarlo così): i capitali internazionali hanno un’altra ragione per dirigersi in favore di l’area dell’euro.

Un recente saggio pubblicato dal NBER (Why is the euro punching below its weight”, di Ethan Ilzetzki, Carmen M. Reinhart e Kenneth S. Rogoff) argomenta come l’episodio che l’euro non avesse veramente insidiato la primazia del biglietto verde come moneta di riserva, dipendeva pure dall’assenza di un safe asset nell’area della moneta unica. Assenza che verrà colmata dai titoli che saranno emessi per il NGEU in quantità…

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