Tav, con gli avvisi e gli “inviti a presentare candidature” si parte e non si perdono i fondi Ue

L’importante è non perdere i finanziamenti europei. Dopo la lettera di Palazzo Chigi, anticipata dal Sole 24 Ore.com, che autorizza la società – per non perdere i fondi Ue – a procedere con gli avvisi di preselezione di mercato per cogliere le manifestazioni di interesse sui 2,3 miliardi di lavori del tunnel della Tav, la società italo-francese Telt lunedì prossimo approverà l’avvio della procedura, sia pure – come chiede esplicitamente il premier Conte – con una “clausola di dissolvenza” che consentirà di fermare la procedura prima della firma dei contratti di appalto.

A motivare la “clausola di dissolvenza” l’annuncio fatto dal premier alla Telt di voler aprire una fase di revisione del Trattato italo-francese sulla Torino-Lione. Nei giorni prossimi partirà la richiesta a Parigi e anche a Bruxelles di ridiscutere gli accordi, che dovrebbe riguarda sia il progetto sia le quote di finanziamento. Palazzo Chigi ha fatto una precisazione a quanto anticipato dal Sole 24 Ore: “Si va verso il rinvio dei bandi, non partiranno lunedì”. Ed esponenti M5S – tra cui la viceministro all’Economia Laura Castelli – cantano vittoria, precisando che i bandi partiranno fra sei mesi. Palazzo Chigi, nella lettera a Telt, invita comunque a “soprassedere dalla comunicazione dei capitolati di gara”, cioè la fase delle offerte.

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