Tav, prima o poi Salvini dovrà metterci la faccia

Matteo Salvini continua a ripetere che fosse per lui la Tav si farebbe eccome. Ma poiché governa con il M5s e c’è un contratto da rispettare ed è d’accordo nel rinviare la decisione al termine della famosa è famigerata analisi costi benefici. Così lascia ai pentastellati e al premier Conte il compito di informare la rappresentanza piemontese che sulla Tav per ora e anche per i prossimi mesi non si deciderà.

Nel frattempo al Viminale il ministro dell’Interno riceve Mino Giachino. Promotore di una sottoscrizione a favore della Torino-Lione per rimarcare la sua posizione e quella della Lega a favore del “si”. È una strategia consumata, già sperimentata in piu occasioni. A partire dal decreto dignità o sull’anticcorruzione varati entrambi senza che Salvini fosse presente alla riunione del Consiglio dei ministri.

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi originale


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer