Tim: offerta da fondo Kkr per rete, in Cda 27/2 (Repubblica)


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Oggi : Venerdì 21 Febbraio 2020

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Uno dei più grandi fondi infrastrutturali americani mette sul piatto un’offerta per la rete di Tim. La Repubblica riporta che ieri Kkr avrebbe fatto arrivare sul tavolo di Luigi Gubitosi una manifestazione d’interesse per rilevare una quota di minoranza della sua rete secondaria, cioè l’infrastruttura in rame e in fibra che dall’armadietto della strada arriva fino a dentro le case degli italiani.

L’offerta, che deve ancora essere negoziata, valorizzerebbe il 100%

del pezzo più pregiato e sensibile della rete Tim poco meno di 7 miliardi, anche se il valore finale sarà soggetto a diverse condizioni tra cui innanzitutto lo stato della rete quando verrà perfezionato il contratto definitivo. Ma saranno importanti anche la quantità di debito che verrà allocato all’infrastruttura, il numero di dipendenti della società di cui Kkr avrà una quota di minoranza e la sua governance.

Gubitosi potrebbe portare la proposta già al consiglio di amministrazione convocato per il prossimo 27 febbraio, anche se per quella data è difficile che si arrivi a una delibera sul tema. La notizia peraltro si inserisce in una fase di stallo delle trattative con Open Fiber, dal momento che Enel – azionista con il 50% insieme alla Cdp – a più riprese ha fatto sapere di non aver fretta nel valorizzare la sua partecipazione. Tuttavia, a quanto si apprende da ambienti finanziari, in realtà i contatti tra Tim e Open Fiber starebbero andando avanti ancorché a singhiozzo.

Kkr, oltre ad aver formulato una manifestazione d’interesse per la rete di Telecom, avrebbe allo stesso tempo fatto sapere a Gubitosi di essere intenzionato anche a partecipare al progetto di una rete unica che nascerebbe dall’unione della rete Telecom in rame e fibra con quella solo in fibra di Open Fiber (che ha già raggiunto 8 milioni di case). Rispetto a prima di Natale, quindi, quando erano arrivate una decina di manifestazioni d’offerte non vincolanti, adesso ci sarebbe una proposta concreta per un progetto ambizioso e complesso e con un partner di standing come Kkr che nell’operazione è assistita da Citigroup.

Gubitosi invece, sia per la rete secondaria che per la creazione di una rete unica con Open Fiber, avrebbe dato mandato a Rothschild e a Vitale & co. Infine la prossima settimana, oltre al cda per fare il punto sul piano che sarà approvato il 10 marzo, dovrebbe arrivare anche la multa dell’Antitrust per il cosiddetto progetto Cassiopea, quello per portare la fibra nelle aree a fallimento di mercato oggetto dei bandi Infratel vinti da Open Fiber. Un pezzo di rete che sarebbe escluso da un eventuale matrimonio con Tim.

pev