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TOP STORIES ITALIA: stop gas Ukraine allarma, ma in Italia sistema in equlibrio

ROMA (MF-DJ)–Un 3º del fabbisogno europeo e il 40% delle importazioni italiane.
Tanto vale l’Ukraine sullo scacchiere continentale del gas.
E se l’Europa fatica a partorire il sesto pacchetto di sanzioni con l’embargo al petrolio russo, la notizia di un probabile stop al gas in territorio ucraino – dal quale passano ben due gasdotti – dimostra come possono essere gli eventi a imporsi sulle azioni.Ieri il soggetto della rete ukraine, Gtsou, ha dichiarato la chiusura per “forza maggiore” del punto di ingresso di Sokhranivka, da dove transitano 32,6 milioni di metri cubi al giorno.
Gtsou accusa le forze russe di ostacolare le operazioni.
Oggi Naftogaz, la compagnia ukraine che gestisce i gasdotti d’interconnessione, ha inviato una nota a Gazprom nella quale ha informato anch’essa delle circostanze di “forza maggiore che fanno diventare impossibile continuare il trasporto di gas tramite il valico di Sokhranivka e la stazione di compressione Novopskov, che si trovano nella zona occupato dai militari russi”.Verità, simulazione? Nessuno può accertarlo.
Ciò che e certo e che l’area in questione e il Dombass, la zona dove e concentrato il massimo sforzo bellico da parte russa; così come e ugualmente vero che in guerra ognuno usa le armi di cui dispone.Quasi un 3º del transito di gas russo in Ukraine passa attraverso la stazione di compressione di Novopskov sul gasdotto Soyuz, che entra in Ukraine al punto di ingresso di Sokhranivka.
E’ palese che questo stop e una spia di allarme per tutti i Paesi i cui approvvigionamenti dipendono dall’Ukraine, Italia inclusa.
Ma, per ora, lo stop comunicato dall’Ukraine non sembra avere ripercussioni in Italia.Secondo i dati Snam, si sta verificando una compensazione, per un leggero calo da Tarvisio (circa 55 milioni di metri cubi al giorno, contro i 45 di ieri) ma un raffronto coi giorni scorsi sarebbe inutile e fuorviante.
Negli ultimi mesi le variazioni si sono registrate in una forchetta tra 25 e 80 milioni di metri cubi al giorno che dipendono da dinamiche commerciali di approvvigionamento.Il sistema e in bilanciamento.
Oggi sta arrivando un pò piú gas dalPasso Gries, ma quello in rete e ad ogni modo superiore alla stima delladomanda nazionale: e piú quello che arriva di quello che serve aiconsumi.
Tanto che parte del gas va in stoccaggio.
Per ora gli stop inUcraina non hanno ripercussioni sull’Italia.gugguglielmo.valia@mfdowjones.itMay 11, 2022 09:08 ET (13:08 GMT)

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